ROMA Sedici progetti approvati, per uno stanziamento complessivo di 39 milioni di euro, e altri otto che riceveranno il via libera nella seduta del consiglio di amministrazione fissata per il 18 novembre. È il bilancio di Arcus la società per azioni creata dal ministero dei Beni culturali e da quello delle Infrastrutture che deve investire in iniziative culturali il 3 dei finanziamenti destinati dallo Stato alle grandi opere. Per il 2004 la neonata Spa può, dunque, contare su una dote di 57 milioni di euro. Una parte di quella somma hanno spiegato ieri i responsabili dei Beni culturali e delle Infrastrutture, Giuliano Urbani e Pietro Lunardi ha già una destinazione. I progetti approvati dal Cda di Arcus si muovono su più direttrici. Tra gli altri, ci sono quelli per collegare meglio i siti archeologici alle grandi arterie autostradali (è il caso, per esempio, dei reperti nelll'area di Luni-La Spezia, che si trovano vicino all'autostrada Roma-Genova; il progetto è stato finanziato con 15 milioni di euro); c'è in previsione di realizzare le fermate della futura linea C della metropolitana di Roma in corrispondenza dei monumenti (stanziamento di 2 milioni); altre iniziative riguardano le ricerche archeologiche a San Rossore (Pisa) e al porto di Traiano (Fiumicino), entrambe finanziate con un milione; un progetto, inoltre, vuole rendere più accessibili i musei ai disabili (1,5 milioni di stanziamento). A beneficiare dell'intervento di Arcus sarà anche Villa Gregoriana a Tivoli, dove la società sarà a fianco del Fai per restaurare il parco. Iniziative sono, inoltre, previste nel campo della musica, con progetti per Parma capitale della musica (3,3 milioni di euro di finanziamento), per la Fondazione Toscanini (3 milioni) e la Fondazione Verdi del Conservatorio di Milano (1 milione). I progetti di Arcus, hanno affermato i due ministri e il presidente della società, Mario Ciaccia, non sono occasionali, ma perseguono la strategia di legare sempre più cultura e turismo.