Via libera alla rinascita del cuore antico della città. A marzo l'apertura dei cantieri per la riqualificazione di piazza Castello, piazza Duomo e dell'ex seminario. Tre progetti, per circa 5 milioni di euro finanziati con fondi Fas, che rischiavano di andare in fumo perché, a distanza di sette anni dall'attribuzione del finanziamento, il Comune non aveva ancora bandito la gara per affidare i lavori. Sarà l'impresa «Costruzioni generali Passariello» di Napoli a far rinascere la Collina della Terra. L'intervento, così come disposto dalle Soprintendenze, partirà dai saggi archeologici nell'area dell'ex seminario e a piazza Castello. La riqualificazione della Collina della Terra sarà completata nel giro di due anni. Con il parere delle Soprintendenze al progetto esecutivo presentato dall'impresa non ci sono più ostacoli all'apertura dei cantieri. «Con questi tre progetti recupereremo la memoria storica della città - assicura l'assessore alla Riqualificazione Urbana, Antonio Genovese -. Torneranno alla luce anche gli antichi percorsi che caratterizzavano la Collina della Terra». Per la riqualificazione di piazza Castello saranno utilizzati i sampietrini rimossi lungo il Corso Vittorio Emanuele. «Utilizzeremo basoli di pietra lavica alternandoli a lastre di pietra bianca - spiega Genovese -. Il progetto, infatti, punta a recuperare, riqualificandoli, gli spazi ridisegnando il vecchio tracciato. Tornerà visibile anche il fossato del Castello che diventerà l'elemento caratterizzante dell'intera piazza. Ci sarà, infatti, un rimodellamento dei confini tra la pavimentazione della piazza e l'area archeologica. L'intervento prevede, inoltre, la riqualificazione del tratto contiguo di corso Umberto e metterà in risalto l'ingresso del teatro Gesualdo». Anche l'area dell'ex seminario sarà interessata da saggi archeologici tesi a verificare l'eventuale presenza di consistenze da riportare alla luce. L'intervento di riqualificazione urbana si estenderà su una superficie di circa 6000 metri quadrati, dove sorgeva il seminario vescovile ricostruito nella seconda metà degli anni '50 e demolito, per motivi di pubblica incolumità, dopo il terremoto del 1980. I reperti finora recuperati riguardano tombe di epoca sannita e tracce dell'antico percorso viario di epoca romana. Se dai saggi non dovessero emergere ulteriori preesistenze, i reperti recuperati saranno custoditi in una struttura adibita a museo, nel caso contrario, il vincolo della Soprintendenza diventerà più rigido e il Comune sarà costretto a modificare l'intervento di pavimentazione previsto con la creazione di un vero e proprio parco archeologico. Anche piazza Duomo avrà un nuovo look che farà dire addio al parcheggio delle auto. Il progetto prevede la ripavimentazione dello spazio antistante la Cattedrale e delle stradine che la costeggiano e la riqualificazione di piazza Maggiore. «La riqualificazione dell'area non riguarderà solo la pavimentazione - assicura l'assessore Genovese - interverremo anche sui sottoservizi e sulla pubblica illuminazione. Il nostro obiettivo è far uscire l'area dal degrado con un intervento che migliori la fruizione degli spazi attraverso la realizzazione di un moderno ed efficiente arredo urbano. La pavimentazione di piazza Duomo sarà realizzata con basoli di pietra lavica, per le stradine adiacenti utilizzeremo, invece, lastre di porfido. Sarà un intervento che farà rinascere il cuore antico della città e, al tempo stesso, porterà elementi di novità come l'info-point che abbiamo previsto nell'area dell'ex seminario».