La Regione taglia i 21 milioni di euro previsti per recuperare e ripristinare il patrimonio artistico dei comuni della provincia. Tra i progetti che non saranno mai finanziati c'è anche il parco archeologico di Marigliano che mirava a rendere fruibile la necropoli sannitica e due capanne preistoriche, oltre che l'antica via Popilia venuta alla luce durante i lavori di scavo dell'area degli insediamenti produttivi. L'intento del tavolo di concertazione dei comuni era di proporre il Nolano come area di integrazione dei grandi itinerari turistici in materia di servizi avanzati nel settore dei beni culturali. Nulla di fatto invece. Si mobilitano le associazioni e gli archeologi. «È importante non abbassare la guardia afferma l'archeologo Nicola Castaldo - la cittadinanza deve conoscere il ricco patrimonio storico e artistico del nolano ed è per questo che come addetti ai lavori organizzeremo dei convegni a tema cercando di scuotere l'opinione pubblica». Si cerca di portare a conoscenza della comunità le risorse di un territorio dove le sbagliate politiche di sviluppo non hanno mai puntato sul rilancio delle radici demoetnoantropologiche dell'antica Campania Felix. Indignazione viene espressa su Facebook dal comitato promotore del parco archeologico di Marilianum. «Qui i beni culturali cadono a pezzi. Marigliano è l'esempio lampante dell'indifferenza e del degrado che investe questo settore». La speranza si era aperta nel 2009 quando la Regione aveva annunciato che avrebbe puntato su un programma di integrazione e promozione dell'offerta turistica e culturale del territorio attraverso: la creazione di un calendario unico di eventi. la creazione di un circuito unico, composto di vari itinerari, per la fruizione integrata del patrimonio culturale, paesaggistico e religioso. L' intenzione era di operare in un'ottica di sistema programmando gli interventi strutturali in una logica intercomunale in modo da considerare il territorio come unicum. Si intendeva agire in particolare per valorizzare la collina di Cicala con intervento di restauro, messa in sicurezza e ripristino dei sentieri che da Castelcicala si dirigono a Casamarciano, Visciano, San Paolo; le Basiliche di Cimitile con infrastrutture di servizio turistico;:il parco dell'età del Bronzo a Croce del Papa e la Vigna, e il Museo Archeologico di Nola. Altri interventi erano previsti per i beni culturali di Avella, Mugnano, Marzano, Lauro, Cicciano, Sirignano, Roccarainola, per un totale di 6,3 milioni di euro e infine per Acerra, Casina Spinelli e per il Parco Archeologico di Suessola e Marigliano.