Si possono affittare le sale delle raccolte civiche per cocktail e ricevimenti. Ecco il listino del Comune Dal 1 marzo lingresso alle collezioni costerà 4 euro, 2 euro per gli studenti e nulla per gli anziani Affittasi museo civico per cerimonie, matrimoni e convegni. Cinquemila euro per un ricevimento nel cortile del museo Medievale, oppure mille per un cocktail nel museo della Musica: però qui stereo e proiettore sono già compresi. In tempi di tagli, con un bilancio comunale da 50 milioni di euro di tagli, i musei civici corrono ai ripari e affittano le loro sale più belle. La tariffa fissata per un pranzo di nozze in stile medievale, a pochi passi da arazzi e armature, è inserita tra gli atti ufficiali, esattamente nella delibera che reintroduce, dall1 marzo, il biglietto dentrata per le collezioni comunali. E se su questo fronte i musei civici hanno fatto una scelta low cost, con ticket da 4 euro per gli adulti fra 18 e 64 anni, 2 per gli studenti e ingresso gratuito per bambini e anziani, qualche soldino in più si cerca di recuperarlo dagli affitti. Si va dai 5mila euro (più Iva) del cortile di Palazzo Ghisilardi, per un pranzo seduti (inclusi matrimoni) quando il museo è chiuso oppure la sera, fino ai 250 euro della sala al museo del Risorgimento, in piazza Carducci. Apre le porte a brindisi e banchetti anche lArcheologico, con il cortile e la sala mostre a 1.500 euro, la sala ex Risorgimento e la corte coperta a mille euro per lintera giornata e 600 per una mezza. Si presenta invece più adatta a conferenze, forum, convention aziendali lex fornace Gallotti che ospita il museo del Patrimonio Industriale (nella foto sotto il titolo), nella prima periferia lungo il canale Navile. Qui, tra macchine industriali depoca e motociclette, si possono prendere in affitto a mille euro gli spazi espositivi e lauditorium, con lo "sconto" a 600 per la mezza giornata. Nel Museo della Musica di Strada Maggiore si potranno anche organizzare le feste di compleanno per bambini più radical chic: bastano 250 euro per prenotare un laboratorio didattico privato per i più piccoli. Anche Palazzo Sanguinetti può essere una cornice per pranzi di nozze, a modici mille euro più Iva. «Ci sono margini per la contrattazione, scopriremo col tempo se questi sono valori di mercato o se vanno ancora "limati" - spiega Mauro Felicori, direttore dellarea cultura del Comune -. Purtroppo non siamo ancora riusciti ad organizzare anche le cerimonie di nozze in questi luoghi bellissimi, ma già così cè una prima "griglia" che ci dà la possibilità di stipulare contratti e incassare risorse». Una nuova "liberalizzazione" delluso degli spazi, per tentare di trovare altre strade di finanziamenti privati, mantenendo il biglietto economico. «È stato fatto un intervento socialmente molto equilibrato - spiega Felicori - perché la reintroduzione del ticket a pagamento va di pari passo con nuovi servizi, come le aperture serali. Una sera a settimana, dal 21 marzo al 20 settembre, è prevista lapertura a rotazione di un museo, dalle 20.30 alle 23.30. Inoltre il sabato pomeriggio ci sarà sempre un museo gratuito per tutti, per salvaguardare anche il fatto che i musei civici sono entrati nella vita quotidiana». Adesso poi potranno anche essere presi in affitto, inviando la richiesta direttamente a Felicori oppure ai direttori dei musei.
BOLOGNA - Il pranzo di nozze ora si fa al museo da 250 a 5mila euro per un gran galà
Il Comune di [nome del comune] ha introdotto un nuovo sistema di affitto delle sale delle raccolte civiche per cocktail e ricevimenti. A partire dal 1 marzo, gli adulti fra 18 e 64 anni dovranno pagare 4 euro per l'ingresso, gli studenti 2 euro e gli anziani ingresso gratuito. Le sale possono essere affittate per pranzi di nozze, matrimoni e convegni. I prezzi variano a seconda del museo e della sala, con offerte che vanno da 250 euro per una sala al museo del Risorgimento a 5.000 euro per un pranzo seduto nel cortile di Palazzo Ghisilardi. Il Comune cerca di recuperare i fondi tagliando i servizi e aumentando gli affitti.
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