Saranno esposti a Pavia e Gorizia, già avviati contatti per portarli anche a Lubiana. Esce dalle cantine la Galleria nazionale di arte antica della Soprintendenza. Non è che abbia trovato casa a Trieste: scartate tutte le opzioni (dalle Scuderie di Miramare, a un futuro museo di palazzo Carciotti, fino alla provocatoria opzione di un trasferimento a Cividale) il suo posto è tuttora nei magazzini. ALTROVE. Ma per obbligo di valorizzazione del patrimonio il soprintendente Luca Caburlotto l'aveva promesso: faremo vedere questi quadri altrove, se a Trieste non si può. E dunque la cosiddetta «collezione Mentasti» se ne va, almeno in parte, in tournée. SEDI. Dal 10 aprile i quadri triestini comprati e donati negli anni Cinquanta dal gallerista Pietro Mentasti per costituire un fondo «nazionale» nella città appena tornata ufficialmente all'Italia saranno al Castello Visconteo di Pavia. Dove resteranno fino a tutto luglio. A fine settembre si sposteranno a Gorizia, nella sede della Fondazione Carigo, esposti assieme ad altri dipinti della collezione appartenente alla Fondazione Cassa di risparmio del capoluogo isontino. VIRTÙ. «Abbiamo voluto dare un titolo a questa esposizione goriziana, che sarà accompagnata da un nuovo catalogo - spiega Caburlotto -, e cioé "Le virtù del collezionismo: pubblico e privato tra storia e gusto"». E il viaggio dei dipinti II soprintendente Luca Caburlotto non finisce qui, perché sono stati presi i contatti per portarli in seguito anche a Lubiana. ANDIRIVIENI. Se Trieste volesse rivederli, dunque, deve mettersi in marcia. Finora sono stati i quadri a subire un andirivieni che ora riprende. La collezione fu imballata nel 2004 (soprintendente Ugo Soragni) perché la Soprintendenza aveva necessità di spazi. All'epoca gli uffici dei Beni culturali stavano acquisendo una direzione regionale. Le circa 90 opere, un tutt'uno con la dorata «sala piemontese», non furono da allora più esposte. A Palazzo Economo erano state sistemate, con importante inaugurazione, nel 1981, dopo un primo stazionamento al «Castelletto» di Miramare. Nel 2002 nuovo allestimento, con restauri e catalogo. TINTORETTO. La collezione comprende opere dal '400 al '500 in poi, con pezzi di pregio: un Lucas Cranach il vecchio, due Tintoretto, un Guardi, un Bernini, un Crespi, un Solimena. FIUME. Ma il soprintendente porterà Trieste anche altrove, perché ha già comunicato al ministero che il 24 settembre, per le Giornate europee del patrimonio, le manifestazioni del capoluogo regionale non si svolgeranno qui, bensì a Fiume. Con un convegno sull'arte dell'800 nelle due città, cui è previsto partecipino responsabili di musei, esperti e soprintendenti. «L'idea mi è venuta nel corso di una visita - spiega Caburlotto -, ho trovato tanto entusiasmo e interesse, a Fiume. Così col soprintendente abbiamo deciso per questa iniziativa». MANET. Ancora in cassetto, perché le difficoltà tecniche non consentono di sciogliere le riserve, c'è infine una particolare idea per la prossima mostra alle Scuderie. Portare a Trieste, per la prima volta, tutti i quattro dipinti di Manet che raffigurano Massimiliano d'Asburgo in Messico, e la sua morte. Quadri che hanno una storia essi stessi per la particolare interpretazione dei fatti che Manet decise di affidare alla tela. E che sembrano particolarmente adatti a essere ospitati proprio nelle Scuderie volute dal povero imperatore fucilato.
TRIESTE - In tour i quadri della Galleria nazionale
La Galleria nazionale di arte antica della Soprintendenza di Trieste, nota come collezione Mentasti, sarà esposta in tournée. I quadri saranno esposti al Castello Visconteo di Pavia dal 10 aprile al 31 luglio, e poi a Gorizia nella sede della Fondazione Carigo a settembre. I dipinti sono stati donati al museo negli anni Cinquanta dal gallerista Pietro Mentasti. Il soprintendente Luca Caburlotto ha comunicato che i quadri saranno anche esposti a Lubiana. La collezione comprende opere dal '400 al '500, tra cui pezzi di pregio di artisti come Tintoretto, Lucas Cranach e Bernini.
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