Tra i corsi principali marketing, comunicazione e governance È rivolto ai manager impegnati nella gestione dei musei, un settore in cui occorre molta professionalità, il master universitario di primo livello in Management delle risorse artistiche e culturali (Marac), nato dalla partnership fra la Fondazione Roma, una delle più antiche e prestigiose, radicata nel territorio e molto impegnata nell'arte, nella cultura e nel sociale e la Libera Università di Lingue e Comunicazione (Iulm, sede a Milano), con forte vocazione nel turismo e nei beni culturali. L'iniziativa parte dalla constatazione della carenza di manager del ramo, già rilevata fra gli altri da Federculture e dall'Associazione Civita. Il corso punta a formare personale con competenze giuridiche, finanziarie, organizzative, gestionali, di marketing, capace di valorizzare la cultura, collegandola al mondo dell'impresa e al reperimento di fondi «Ben venga il master, ma sulla base di una solida formazione storico-artistica, perché il nostro compito primario è la tutela e si può tutelare solo quello che si conosce», precisa Rossella Vodret, soprintendente del Polo museale romano, che ha imparato sul campo a fare contratti e gare. La cultura in Italia è «una grande industria, un grande volano di arricchimento del paese», sostiene il rettore dello lulm Giovanni Pugliesi: «E l'arte e la cultura hanno bisogno di manager che trasformino l'eredità del passato in ricchezza economica e sviluppo civile, afferma il professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione Roma. Una ricerca della Commissione Europea (dati 2006) assegna alla cultura e all'indotto turistico in Italia il 15 del PiL L'ipotesi di un master è stata inseguita per anni dal professor Emanuele sulla scia delle mostre organizzate dalla Fondazione Roma dal PalaExpo, ma è diventata realtà solo dopo l'incontro con il professor Puglisi. «La velocità con cui ha aderito alla mia idea ha reso tutto ciò immediatamente possibile», ricorda Emanuele. Governance e legislazione, management e organizzazione, marketing e comunicazione e lingua inglese sono i temi del master, rivolto ai laureati col vecchio e nuovo ordinamento (4 e 3 anni) Ne tratteranno docenti universitari, manager, visiting professor e operatori del settore. Da Carla Barbari al sociologo Alberto Abruzzese, a Luca Massimo Barbero direttore del Macro, a Albino Ruberti ad di Zètema e Civita, allo stesso Emanuele che insegna finanza aziendale. La Fondazione contribuisce alle spese di gestione del Marac e assegna 30 borse di studio, di cui 20 a copertura totale (3500 euro) e 10 parziale (2500 euro). La tour de force, otto ore al giorno tre volte alla settimana (dal 1 febbraio al 30 giugno) e stage estivi, si chiude a ottobre con una prova finale. E continuerà l'anno prossimo. «L'accordo con la Fondazione è triennale», dice Puglisi, annunciando per il 2012 nella sede romana della Iulm, in via Tomassetti anche un master di interpretariato di conferenze. Fra i 32 selezionati ci sono giovani con laurea breve e persone con esperienze nel settore. E tre ragazze, una russa, una francese e una serba, informate grazie a Internet.
ROMA - Inaugurato il master organizzato da Fondazione Roma e Iulm. In arrivo nuovi manager per la gestione dei musei
Il master universitario di primo livello in Management delle risorse artistiche e culturali (Marac) è stato lanciato dalla partnership tra la Fondazione Roma e la Libera Università di Lingue e Comunicazione (Iulm) di Milano. Il corso è rivolto ai manager impegnati nella gestione dei musei e dei beni culturali, con l'obiettivo di formare personale con competenze giuridiche, finanziarie, organizzative, gestionali, di marketing e di comunicazione. Il corso è stato creato in risposta alla carenza di manager del settore, come rilevata da Federculture e dall'Associazione Civita.
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