«I Giganti di Mont'e Prama torneranno a Cabras». Parola di Sandro Bondi, ministro della Cultura, che martedì prossimo riceverà a Roma il sindaco Cristiano Carrus. A darne notizia, ieri mattina in Comune, è stato il deputato sardo Pdl, Mauro Pili. «Il ministro - ha detto - mi ha anche assicurato che Cabras diventerà un importante polo archeologico di valenza nazionale». Dichiarazioni importanti, quelle dell'ex-presidente della Regione, che portano una ventata di novità nella querelle Mont'e Prama. «Oggi - ha continuato Pili - ho voluto rappresentare al sindaco e alla giunta anche gli esiti di una interrogazione parlamentare che mesi fa avevo presentato a seguito di una richiesta dell'amministrazione comunale di Cabras. La cui tesi, secondo la quale episodi archeologici di grande rilevanza, come nel caso dei giganti di Mont'e Prama, devono assolutamente tornare nei luoghi di origine, era stata recepita dal ministro assicurando che quella era anche la posizione del governo». Dunque, sulle statue del Sinis arriva qualcosa di più di una semplice promessa, avvalorata dall'invito a Roma, la prossima settimana appunto, dell'amministrazione Carrus. «Un primo confronto - ha spiegato Pili - sui progetti e la logistica per ospitare i Giganti e anche per valutare tutti gli interventi di promozione, dato che, secondo il ministro, Cabras deve diventare un polo nazionale dell'archeologia, innovativo e propositivo in termini di comunicazione e di attrazione, guardando anche a quella fascia di turismo giovanile che spesso è lontano dal mondo della cultura». Il parlamentare iglesiente ha anche annunciato lo stanziamento (20102011) di 700.000 euro di fondi ministeriali per la ripresa degli scavi nell'area di Mont'e Prama, bloccati dal 1979. «Un'area - ha proseguito il deputato - ancora inesplorata e quindi in grado di diventare un polo di attrazione non soltanto turistica». Altri 800 mila euro figurano tra gli interventi ammessi al finanziamento triennale per Phoenix, il parco archeologico del Golfo dei Fenici. Le notizie arrivate da Roma sono state accolte con soddisfazione del sindaco Carrus. «Noi - ha detto - abbiamo scelto di operare in silenzio, cercando di mediare fra le istituzioni, senza fare proclami né promesse». Nei giorni scorsi, il gruppo di minoranza "Per cambiare Cabras", contestando il bilancio di metà mandato della giunta, su Mont'e Prama aveva sottolineato come «non risultano, al momento, atti o dichiarazioni di Bondi a favore di Cabras». E ieri il capo-gruppo Ivo Zoccheddu, ha ribadito «di non aver mai detto che "i guerrieri non torneranno nel Sinis", ma solo che al momento non risultavano atti o dichiarazioni a firma di Bondi a favore di Cabras».