UNA riunione dell'ufficio di presidenza che si prolunga oltre il previsto e la decisione su quando discutere la legge anti-condono, prevista per ieri, slitta a questa mattina. «Con gli altri capigrup-po abbiamo appuntamento alle dieci, ma è ovvio che ormai la seduta ad hoc del consiglio regionale non può tenersi che la prossima settimana - dice Nico Daniele, capogruppo Ds. Noi in ogni caso siamo decisi a chiedere che la discussione prosegua a oltranza». Dopo il bilancio,un'altra maratona. Inevitabile.Il 12 novembre, ultimo giorno utile per approvare la normativa regionale, cade di venerdì. Restano perciò quattro giorni per il dibattito in aula, su cui tra l'altro pende la minaccia dei 168 emendamenti presentati da An. Ma in agitazione non è solo la Casa delle libertà. Ieri anche la segreteria provinciale della Margherita si è riunita per elaborare una proposta di "ammorbidimento" della legge firmata da Marco Di Lello nell'agosto scorso. Con il segretario provinciale Salvatore Piccolo e il presidente Pasquale Sommese c'erano i due consiglieri regionali Franco Casillo e Sebastiano Sorrentino. «Non possiamo ignorare la voce di tanti sindaci, nove tra l'altro sono nostri, in seria difficoltà di fronte a norme troppo restrittive» spiega Piccolo. E Sorrentino: «Siamo tutti d'accordo sulla opportunità di colpire l'abusivismo di vaste proporzioni. Ma utilizzare lo stesso metro contro quello che è abusivismo di necessità e si esprime con piccoli interventi sulla prima casa, veranda o ampliamento che sia, sembra francamente una manifestazione di rigore esagerato». Da qui l'idea di affidare l'elaborazione di un emendamento a un docente di Urbanistica della Federico II.«Un testo che non va nel senso della rottura. Su cui anzi cercheremo l'accordo contutte le al tre forze di maggioranza». L'abusivismo di necessità è il paravento dietro cui di nasconde la corrente trasversale che è probabilmente la vera responsabile del corto circuito della riunione dei capigruppo ieri mattina e, soprattutto, del lungo sonno della legge in commissione Urbanistica. Un sonno, come spiega il presidente Raffaele Petrone, ex Prc, «fatto di assenze e di sovrapposizioni delle nostre sedute con quelle del consiglio», che ha finito per indurlo a inviare il testo in aula senza la prevista discussione, procedura che tra l'altro viene contestata da An. Un sonno che ha attraversato l'estate e l'autunno, finendo per ridurre a quattro i cento giorni che la Corte Costituzionale aveva concesso alle Regioni per produrre autonoma normativa "contro" la sanatoria voluta da! governo. Ora, il malessere è così palpabile e generalizzato (passando da Democrazia federalista allo stesso Sdi nella persona del capogruppo Antonio Simeone fino a settori dei Ds e DI) che Fausto Corace, consigliere a Santa Lucia e segretario regionale dello Sdi, il partito dell'assessore Di Lello, dice: «Noi siamo perla difesa della legge, ci mancherebbe. Ma rispetto a una difesa a oltranza, che in ultima analisi vorrebbe dire non avere una normativa regionale, siamo disposti a ragionare. Il problema è l'abusivismo di necessità su cui mormora mezzo consiglio regionale? E allora parliamone». Qualcuno adombra la possibilità che neppure la riunione dei capigruppo di questa mattina riesca a partorire il topolino della convocazione del consiglio nei tempi supplementari. «In questo caso - dice Corace - mi auguro che il presidente Bruno Casamassa proceda di sua propria iniziativa». Se l'incredibile vicenda della legge che costituì una specie di manifesto politico contro il condono voluto dal governo non dovesse concludersi positivamente in zona Cesarmi, in Campania, com'è noto, verrebbe applicatala normativa nazionale. Uno smacco senza precedenti. Che induce Riccardo Di Palma, Verde, presidente della Provincia a uscire allo scoperto con un appello agli inquilini di Santa Lucia, a tutti, maggioranza e opposizione. «La posta in gioco è più alta in Campania che altrove - dice Non possiamo permetterci una sconfitta».
Napoli. Restano solo otto giorni per bloccare la sanatoria voluta dal governo
La riunione dell'ufficio di presidenza si è protratta oltre il previsto e la decisione su quando discutere la legge anti-condono è stata spostata a questa mattina. I capigruppo hanno appuntamento alle dieci, ma la seduta ad hoc del consiglio regionale non può tenersi che la prossima settimana. La legge è prevista per essere approvata entro il 12 novembre, ultimo giorno utile per la sua approvazione. La segreteria provinciale della Margherita ha elaborato una proposta di "ammorbidimento" della legge, che prevede l'elaborazione di un emendamento per affrontare l'abusivismo di necessità.
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