(ASCA) - Catanzaro, 9 feb - "Il fatto che a Catanzaro, capoluogo di Regione (unico caso in Italia), non disponga della sede della Soprintendenza a cui spetta il compito di tutela dei beni culturali, aggrava lo stato di degrado di troppi siti archeologici sparsi in tutta la Provincia". Lo scrive Quirino Ledda, responsabile del settore Culturale di Legacoop Calabria, in una lettera, diretta all'Assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri. "Da moltissimi anni la Legacoop si batte affinche' i beni culturali diventino una grande occasione per la nostra comunita' - sceride Ledda - per recuperarli e farli diventare un punto qualificante dello sviluppo culturale e turistico nella nostra Provincia". "Possediamo un'abbondanza di beni diffusi in tutto il territorio ed e' imperdonabile ignorarli o come accade sottovalutarli". "Sentiamo la necessita' che l'ambiente (fortemente degradato) e i beni culturali possano diventare uno stimolo in grado di attivare cooperative di giovani con progetti duraturi legati alla promozione di un turismo culturale che valorizzi cio' che esiste e che attualmente fuori dai soliti e sovraffollati circuiti di maggiore interesse". "E' di particolare importanza - scrive Ledda all'assessore Caligiuri - l'esigenza di una rigorosa programmazione a lungo termine e una minore casualita' degli interventi". redgcrob