CAMPANIA - Tra marmi vanvitelliani e comitive di turisti in visita alla Reggia, si muovono con discrezione il personale della Soprintendenza di Caserta e gli operai che entro la fine di febbraio consegneranno al pubblico nuovi e più ampi percorsi museali. È questa la sorpresa che i cartelli di «lavori in corso» celeranno ancora per poche settimane, e che dal 5 marzo prossimo arricchirà l'offerta turistica del monumento, svelandone ambienti e scorci mai aperti al pubblico. «Pinacoteca», «Quadreria», «Scala Regia da cielo a terra», e apertura del deposito delle arti decorative: queste le novità da aggiungere all'itinerario museale dal prossimo marzo. E come le stanze chiuse mantengono i curiosi a distanza di sicurezza, così i funzionari serrano i piani lavoro sotto i gomiti, affinché l'effetto sorpresa non si disperda nei rivoli delle anticipazioni. «Sarà un grande evento sottolinea la soprintendente Paola David che anticiperemo alle autorità e alla stampa con un incontro fissato per il 4 marzo. Un momento a cui tengo molto, e che festeggerà non soltanto un monumento ricco di suggestioni sempre nuove da scoprire e da donare, ma anche per il patrimonio artistico e monumentale italiano che recuperà una parte di sé per restituirla alla pubblica fruibilità». E lo Stato ci sarà alla inaugurazione del nuovo percorso museale alla Reggia di Caserta, annunciando per il 4 marzo la presenza di Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione dei Beni Culturali. Un'attestazione, questa, di rinnovata attenzione per il monumento da parte degli organi istituzionali centrali che, già in occasione delle celebrazioni per il trentennale del terremoto e per i 150 anni dell'Unità d'Italia, hanno posto la Reggia di Caserta in primo piano. «Oltre alla mostra su Garibaldi e la battaglia dei Mille sul Volturno - annuncia la soprintendente Paola David - un altro evento promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri accenderà le sale della Reggia a settembre». Nulla ancora è stato deciso, invece, per la Ex Cavallerizze, la struttura posta al centro dell'area compresa tra la Flora e la prefettura di Caserta. Anche questa, una volta identificata la destinazione d'uso definitiva, amplierà l'offerta turistica legata al monumento vanvitelliano. «L'idea spiega la David - è quella di concederla ad un ente che ne faccia un atelier per giovani artisti di arte contemporanea. Artigianato, sartoria, pittura, scultura, e quant'altro rappresenti l'espressione artistica di questa terra».