Larcheologo Egidi: la conferma arriva dallo stile, dagli abiti e dalle acconciature delle donne Prima che la domus venisse abbandonata un liberto potrebbe aver nascosto in una grande buca i reperti «Potrebbe essere stato un liberto, uno schiavo di famiglia che ha voluto preservare i gioielli dei suoi signori dalle distruzioni nascondendoli in una buca al centro della casa prima che la domus venisse abbandonata per sempre. Ma è solo unipotesi tra le tante, le abbiamo appena trovate le sculture: è presto per parlare». Catapultato sullAnagnina, Roberto Egidi ieri mattina ha lasciato uno dei cantieri della metro perché il ritrovamento di sei sculture del III secolo dopo Cristo in pochi metri di terra. Quella a figura intera rappresenta una divinità, quale? «La testa è indiscutibilmente di Zeus anche se il corpo è giovane, efebico. Un connubio strano, interessante, per un pezzo di assoluto pregio». E le teste, chi rappresentano? «Non sono un esperto di scultura si schermisce lo studioso, 40 anni di lavoro sullantica Roma diciamo che si tratta sicuramente di personaggi imperiali detà severiana». La testa virile potrebbe essere Caracalla? «Sembra, è vero, ma potrebbe essere anche Geta. Mentre il busto fa pensare ad Alessandro Severo. Ma li abbiamo appena riportati alla luce dopo mille e novecento anni. Lasciateci un po di tempo e potremo essere più sicuri sulla loro identità». Il regno dei Severi va dal 193 al 235 d.C. Perché siamo sicuri che è questo il periodo? «Per lo stile delle opere, per la foggia degli abiti e delle acconciature. Ma anche perché accanto alla villa abbiamo individuato un mausoleo. Appartiene probabilmente alla famiglia, ed è caratteristico delletà severiana far costruire la tomba accanto alla villa». Di che abitazione si tratta? «E una lussuosa dimora suburbana. Abbiamo trovato le tracce delle piccole terme accanto alla zona residenziale. Ma cè anche la parte rustica, gli ambienti che servivano a coltivare la terra circostante». (c. a. b.)
ROMA . "Così rivive la famiglia dei Severi Un busto fa pensare ad Alessandro ma dateci il tempo di studiarli"
Roberto Egidi, un archeologo, ha scoperto sei sculture del III secolo dopo Cristo in pochi metri di terra a Roma. Le sculture rappresentano una divinità con testa di Zeus e due teste femminili, che potrebbero essere di personaggi imperiali Severiani. L'archeologo ha trovato anche un mausoleo e le tracce di piccole terme e ambienti rustici, che indicano che la villa era una lussuosa dimora suburbana. La scoperta è stata fatta in un cantiere della metro a Roma. Egidi ha detto che il regno dei Severi è il periodo più probabile per la creazione delle sculture, a causa dello stile e degli abiti. Ha anche menzionato che la famiglia Severiana era solita costruire la tomba accanto alla villa.
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