Incontro per ringraziare Maria Teresa Lazzarini, che lascia la Soprintendenza LIVORNO. Per anni Maria Teresa Lazzarini si è sentita ripetere che Livorno era una città portuale, di nessuna rilevanza artistica. Lei, alla Soprintendenza dei beni culturali di Pisa e Livorno, si è battuta per dimostrare il contrario. E se molti dipinti di valore sono stati recuperati in fondo agli scantinati bui di mezza città, il merito è anche suo. Gli Amici dei Musei hanno scelto di ringraziala per l'intenso lavoro svolto, adesso che il testimone sta per passare a Loredana Brancaccio. L'incontro di ieri è stato anche l'occasione per presentare ufficialmente il volume contenente gli atti del convegno Fidam "L'Arte ambasciatrice di conoscenza e di pace", tenutosi proprio a Livorno nell'ottobre 2009. È pronto a sfidare la congiuntura negativa Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno:«Ci sono tanti beni di rilevanza artistica presenti in città su cui è necessario intervenire con urgenza per evitare che siano dispersi e deteriorati». Una vera e propria fucina di idee quella della Fondazione: «Vorremmo rendere fruibili i cimiteri monumentali della città - spiega Barsotti - e, se le risorse lo permetteranno, intraprendere i lavori di restauro dei Magazzini del Monte, un imponente complesso di edifici seicenteschi su via Borra. Da anni in città si avverte la mancanza di uno spazio espositivo, di un auditorium e di un luogo di incontro per i giovani artisti».