L'intervista. L'assessore regionale ai Beni culturali «Con la Soprintendenza allo studio un piano per l'utilizzo dei fondi Ue» L'assessore regionale al Turismo Giuseppe De Mita glissa sull'ultima bordata alla Regione, lanciata con il provocatorio appello alla Lega dal patron del Nauticsud Lino Ferrara -«il salone nautico non riguarda il settore turistico ma quello produttivo» - e preferisce, invece, raccontare quello che la Regione può fare per riaccreditare Pompei agli occhi del mondo. Parliamo di Pompei, allora. «Restauro e manutenzione del sito sono competenza di ministero e Soprintendenza ma quello che invece la Regione può fare, e che è stato oggetto di un incontro con esponenti del Mibac è occuparsi della valorizzazione di Pompei. Abbiamo già chiesto alla Soprintendenza e al San Carlo se c'è l'intenzione di replicare l'esperienza del cartellone estivo al Teatro Grande per sostenerlo: la nostra strategia è concentrare su Pompei iniziative ed eventi per arricchirne la proposta. Sempre insieme alla Soprintendenza stiamo definendo un piano per dirottare su Pompei i fondi Poin che l'Europa ha destinato alle due reti dei siti Unesco e del Grand Tour. Si tratta di scelte che rappresentano la determinazione della Regione di intervenire sulla vicenda di Pompei, poi, certo si potrebbero innescare gli interventi dei privati». Se ne parla da sempre, ma negli ultimi tempi si sono fatti avanti l'Unione Industriali, Della Valle e De Laurentiis: cosa ne pensa la Regione? «Ancora prima io avevo già raccolto la disponibilità, oltre che dell'Unione Industriali, del gruppo di imprenditori riuniti nell'associazione "Amici di Pompei". Credo che la Regione abbia un ruolo come sollecitatore e verificatore di questi interventi, che andrebbero portati avanti con lo strumento del project financing su iniziative concrete». Quali, per esempio? «Sicuramente sui modelli di gestione del sito, soprattutto in riferimento agli eventi. Ma si può immaginare una partecipazione più ampia, estesa anche alla gestione dei servizi. Abbiamo chiesto un incontro al ministero per la convocazione di un tavolo paritetico». Che ne è, invece, del progetto di una Fondazione Pompei con i privati accanto a governo e Regione? «La Fondazione è uno strumento, non certo la soluzione. Quello che è importante è trovare nuovi sistemi di gestione, così come quello che si sta sperimentando per il castello di Baia. Su Pompei faremo valutazioni specifiche». Le piace la proposta De Laurentiis di rilanciare gli Scavi con un parco a tema? «Giudico positiva la disponibilità degli imprenditori. Per far acquistare cifra economica ai servizi il coinvolgimento dell'imprenditoria è fondamentale: il ruolo dei privati, infatti, è la garanzia realizzativa che gli interventi decisi mirano all'aumento della produttività del sito, con ricadute soprattutto in termini di incremento di presenze turistiche. Quello che la Regione vuole è creare regole certe per l'intervento dei privati». Che vanno, però, anche incentivati. «Certamente, infatti abbiamo già destinato una parte dei fondi Poin, 70 milioni di curo, in aiuti alle imprese per la fiscalità e per il credito alle banche». Non teme che Pompei possa diventare qualcosa di diverso? «Io credo nella disponibilità a investire di un imprenditore. Il compito della Regione è formalizzare questo impegno con regole certe, poi sui progetti specifici vanno aperte discussioni con tutti gli altri soggetti interessati». Con quale "faccia" la Campania va alla Bit? «Con la nostra, quella vera, segnata dalle rughe di tutta la nostra espressività, certi che questa regione ha già dimostrato di avere grandi capacità di recupero. Questa è una terra bellissima e piena di contrasti. Proprio ai contrasti, che bisogna imparare a gestire per trovare un punto di equilibrio, saranno ispirati gli eventi del 2011».
Pompei. De Mita: Eventi a Pompei per il rilancio. Sì al patto con i privati, daremo regole certe
L'assessore regionale al Turismo Giuseppe De Mita parla di Pompei e della sua valorizzazione. La Regione sta lavorando con la Soprintendenza per definire un piano per dirottare i fondi Poin destinati alle due reti dei siti Unesco e del Grand Tour su Pompei. La Regione vuole intervenire sulla vicenda di Pompei e ha già destinato 70 milioni di euro in aiuti alle imprese per la fiscalità e per il credito alle banche. De Mita crede nella disponibilità a investire di un imprenditore e vuole formalizzare questo impegno con regole certe. La Regione vuole creare regole certe per l'intervento dei privati e incentivare gli interventi.
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