LUCCA. Pubblicato il bando per selezionare i direttori dei lavori e i collaudatori delle opere del Piuss. Entro metà aprile saranno individuati i 18 professionisti - ingegneri, architetti e tecnici - ai quali affidare i cantieri del centro storico. Alle casse pubbliche costeranno circa 1,2 milioni i responsabili (anche della sicurezza) dei cantieri che saranno aperti nel centro storico per riqualificare immobili e luoghi di pregio, dalla ex Manifattura al teatro del Giglio, fino a piazzale Verdi. Mentre si avvicina la data per l'assegnazione dei lavori di ristrutturazione degli edifici di particolare valenza storica o architettonica, finanziati con decine di milioni di contributi dell'Unione Europea, il dirigente del Piuss - l'architetto Mauro Di Bugno - indice la gara per appaltare anche direzione lavori, coordinamento dell'esecuzione dei lavori, controllo della sicurezza sui cantieri e collaudo: si tratta di mansioni che avrebbero dovuto essere svolte dal Provveditorato delle Opere pubbliche Toscana-Umbria, in base a una convenzione sottoscritta dal Comune. I vertici dell'ente, però, sono rimasti coinvolti nell'inchiesta sui Grandi eventi e quindi il Comune ha concordato l'annullamento della convenzione, subito dopo che il Provveditorato ha fornito i progetti definitivi necessari a bandire le gare per appaltare i lavori. Per evitare problemi, la gara per selezionare i professionisti prevede clausole stringenti: dall'obbligo di presenza quotidiana di almeno un tecnico sui cantieri, a una penale di 500 euro per ogni giorno di ritardo sull'espletamento dell'incarico. LA GARA La gara è articolata in tre lotti. I professionisti, sia singolarmente che come consorzio o associazione temporanea di impresa, possono presentare un'offerta (tecnica ed economica) per tutti e tre i lotti, ma potranno aggiudicarsene uno solo. INCARICO L'incarico consiste nella direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori, contabilità e assistenza al collaudo. Per questo il Comune prevede di affidare i lotti a soggetti che per la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza abbiano una struttura operativa composta da 5 professionisti: un architetto «con esperienza nella direzione di lavori di ristrutturazione in edifici vincolati dalla Sovrintendenza (ruolo di coordinatore responsabile); un ingegnere con esperienza nella direzione di lavori di strutture in acciaio e cemento armato; un ingegnere con esperienza nella direzione di lavori di impianti elettrici e termo-meccanici; un tecnico abilitato a vigilare sulla sicurezza nel cantiere; un tecnico con esperienza di contabilità dei lavori e nell'assistenza di cantiere. Inoltre, per i tre lotti dovranno essere individuati tre coordinatori per l'esecuzione dei lavori. Gli incarichi verranno affidati a chi presenterà l'offerta economicamente più vantaggiosa, quella con il miglior rapporto fra prezzo e proposta tecnica. I LOTTI Il primo lotto riguarda l'appalto dei servizi tecnici per la ristrutturazione dell'ex convento di San Domenico, per l'ex Manifattura Tabacchi e la realizzazione di un terminal per i bus turistici: importo dei lavori è di poco meno di 13,1 milioni e quindi il compenso per le prestazioni tecniche ammonta, a base d'asta, a 520mila euro. La prestazione deve essere garantita in 1.200 giorni. Il secondo lotto include il recupero dell'ex complesso di San Romano, dell'ex caserma Lorenzini e la riqualificazione del teatro del Giglio: l'importo dei lavori è di poco meno di 10 milioni e 150mila euro e quello per i servizi tecnici (a base d'asta) è di 432mila euro. La prestazione deve essere garantita in 1.200 giorni. Infine, il terzo lotto include il nuovo anfiteatro in piazzale Verdi e la realizzazione degli uffici di accoglienza turistica all'ex Cavallerizza di piazzale San Donato: l'importo dei lavori ammonta a circa 6,5 milioni e quello per i servizi tecnici a 300mila euro. La prestazione deve essere garantita in 1.100 giorni.