Il Vicariato di Roma smentisce contrasti con il ministero per i Beni e le Attività Culturali in merito a un progetto di digitalizzazione delle opere d'arte contenute in 100 chiese romane. Lo afferma un comunicato diffuso ieri. «In merito alle notizie apparse sulla cronaca di Roma di un quotidiano, riguardanti un presunto attacco della Diocesi di Roma al ministero per i Beni e le Attività Culturali - si legge, infatti, nella Nota distribuita ai giornalisti - l'Ufficio Comunicazioni Sociali di questo Vicariato precisa che la Diocesi di Roma ha da tempo significato nelle sedi competenti il proprio non interesse al problema in oggetto e pertanto non ha avanzato e non avanza alcuna contestazione al ministero». Il «problema in oggetto» riguarda un'ipotesi di lavoro volta a schedare e digitalizzare il patrimonio artistico contenuto in 100 tra le più importanti chiese di Roma, sia per fini di promozione turistica, sia per tutelare.questi beni sotto il profilo della sicurezza. Un progetto che si concepiva all'avanguardia e che poi non è più decollato. Ieri un quotidiano vi aveva dedicato, nelle proprie pagine di cronaca cittadina, un ampio servizio, denunciando una polemica Vicariato-Ministero. Polemica, però, inesistente, come afferma il comunicato. Non ci sono riserve, né contestazioni sulla strategia adottata dalle autorità competenti.
Roma, il Vicariato smentisce i contrasti con il ministero dei Beni culturali sul progetto digitalizzazione delle chiese
Il Vicariato di Roma ha smentito le notizie secondo cui ci fossero contrasti con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali riguardo a un progetto di digitalizzazione delle opere d'arte contenute in 100 chiese romane. La Diocesi di Roma non ha avanzato alcuna contestazione al ministero e non ha interesse al problema. Il progetto, che si era concepito all'avanguardia, non è decollato. Il Vicariato ha affermato che non ci sono riserve sulla strategia adottata dalle autorità competenti.
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