Fra non molto, dunque, sapremo come si stanno distribuendo le energie rinnovabili nella Puglia. La decisione della Regione è senzaltro saggia, sempre che venga integrata da un adeguato meccanismo di informazione: oggi i cittadini apprendono che un paesaggio od una produzione devono essere sacrificati quando ormai non possono più tentare alcun rimedio. Sarebbe però estremamente pericoloso interpretare liniziativa come il primo passo verso un contenimento della diffusione di tecnologie che sono indispensabili. Per noi pugliesi si aggiunge la considerazione che una notevole insolazione è una ricchezza regalata dalla natura alla nostra regione e noi abbiamo il dovere di prepararci allinevitabile arrivo del federalismo utilizzando ogni ricchezza di cui disponiamo. Ciò premesso, è chiaro che il fotovoltaico è stato concepito pensando ad una produzione energetica diffusa. Ne deriva che oggi ogni palazzo - soprattutto nel Meridione dItalia - deve essere completato da un impianto fotovoltaico sistemato sul suo tetto o sul suo lastrico solare. Ma le aziende che operano in questo settore, se sono lasciate libere di inseguire solo il loro utile, sono portate a realizzare progetti di grosse dimensioni. Il guadagno che questi garantiscono può però essere realizzato anche utilizzando le superfici di molti tetti o lastrici solari. Si tratterà di una scelta meno comoda di quella del grande impianto, ma le aziende non avranno difficoltà ad accettarla solo se potranno contare sulla collaborazione della proprietà dei vari palazzi. Questa collaborazione va fornita dagli amministratori dei condomini, i quali sono costretti ad escogitare soluzioni del problema posto dal fatto che le superfici disponibili sono in genere insufficienti a coprire le necessità energetiche di tutti gli inquilini di un palazzo dal terzo piano in poi. Però gli amministratori sono impegnati nella gestione di vari condomini e quindi finiscono con il lasciarli tutti fuori dalla rivoluzione fotovoltaica e dai relativi incentivi. Sarà molto difficile che continuino a farlo se liniziativa della Regione verrà integrata da un censimento dei tetti e dei lastrici solari disponibili, elencati con le rispettive dimensioni. Infatti dalla consultazione dei dati le aziende potranno arrivare alla impostazione di piani che difendano lambiente senza recare danno al paesaggio ed allagricoltura, mentre proprietari ed inquilini potranno quantificare il danno che subiscono lasciando inusata una parte del palazzo al quale sono interessati. ingegnere
IL FOTOVOLTAICO È NECESSARIO BISOGNA CENSIRE SUBITO I TETTI
La Regione Puglia sta pianificando la distribuzione delle energie rinnovabili nella regione. La decisione è stata presa senza considerare il potenziale di sviluppo delle tecnologie rinnovabili. Il fotovoltaico è stato concepito per una produzione energetica diffusa, ma le aziende che operano in questo settore potrebbero essere portate a realizzare progetti di grosse dimensioni. Le aziende potrebbero accettare questa scelta se possono collaborare con i proprietari dei palazzi e gli amministratori dei condomini.
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