Bruno Santi già soprintendente Opificio delle Pietre dure Ma di quale "torre d'avorio" in cui sarebbero rinchiusi orgogliosamente i soprintendenti fiorentini ha parlato il sottosegretario ai beni culturali Giro nel suo intervento sulla Nazione" del 5 febbraio? Evidentemente gli sono sconosciuti e bene ha fatto Cristina Acidini a ricordarlo nella stessa sede tutti gli impegni e le iniziative in cui i soprintendenti e i funzionari delle tre soprintendenze fiorentine (per non parlare dell'Opificio delle Pietre dure) sono continuamente coinvolti, nella presentazione di restauri (che evidentemente hanno un rilevante significato per l'immagine stessa della città); nelle tante mostre organizzate; nella presentazione di iniziative culturali; nelle pubblicazioni dei risultati ottenuti e di tanti altri eventi ancora, che condividono fruttuosamente con le amministrazioni locali (basti pensare all'iniziativa La città degli Uffizi", che da anni collabora con i Comuni della provincia di Firenze - e non solo - in esposizioni che valorizzino efficacemente i rispettivi patrimoni d'arte) con gli enti ecclesiastici, con il tessuto stesso delle associazioni culturali. Un'attività che è iniziata fin dall'istituzione degli uffici di tutela, che riescono in tal modo a giustificare a livello locale la presenza del Ministero di cui fanno pane, che con le presunte "riforme" susseguitesi specialmente negli ultimi anni e con i conseguenti tagli ha pesantemente condizionato la loro attività. Il sottosegretario può consultare pure l'opinione pubblica fiorentina per conoscere la stima e il riconoscimento che questi uffici e i loro responsabili ricevono costantemente dalle istituzioni con cui vengono in rapporto. Gli eventuali motivi di discussione e di confronto con gli enti pubblici non smentiscono questa realtà, anzi dimostrano esattamente il contrario, poiché indicano ancora una volta la presenza delle soprintendenze nell'ambiente culturale locale. Quindi, come al solito, i rappresentanti del Ministero specie nella sua componente politica mostrano di non conoscere assolutamente la realtà dei loro uffici periferici. Sarebbe meglio che tacessero osi documentassero meglio per evitare di esprimere giudizi assolutamente avventati