La proprietà sarà risarcita con il permesso di costruire 11 appartamenti Il pericolo. Secondo il Comune, la strettoia che obbliga al senso unico alternato può provocare incidenti La legge Burlando. Si fa appello alla recente normativa regionale sulla casa: l'edificio è stato giudicato «incongruo» Luigi Centurione, marchese di Morsasco e conte di Montaldo, all'inizio del 1600 sceglieva spesso per soggiornare, fra tutti i palazzi di proprietà, la villa nel verde di San Michele di Pagana, affacciata sul mare. Quella che nelle pergamene dell'epoca era indicata come «Casa Centurione con torretta in Pomaro». Per secoli, passata di eredità in eredità agli Spinola Pallavicini e infine ai Pareto Spinola, ha caratterizzato con la sua storica presenza il fondale via via mutato del lungomare che si sgomitola come strada provinciale tra Rapallo e Santa Margherita Ligure. Da tempo è nascosta, fasciata da pannelli che ne celano il progressivo degrado. Ingrandita nell'Ottocento, poi frazionata, un condono dopo l'altro, prima per ricavarne tre appartamenti, in uno dei quali soggiornava in affitto negli Anni Settanta Mogol, quindi cinque, infine 9, oggi è stata condannata alla demolizione. Perché intralcia le auto. Pazienza per il pozzo del seicento, pazienza per il parco di alberi annosi che cintura l'antica costruzione San Michele di Pagana diventa improvvisamente come Las Vegas e ricostruisce un fondale fasullo, un po' più a monte, per allargare la strada dove oggi le auto devono fermarsi e far passare pullman e camion che arrivano in senso opposto, poco prima delle strisce pedonali indirizzate alla spiaggia. La facciata dovrà essere replicata «per non alterare il front-line», come spiega l'architetto Giorgio Rossini, soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici della Liguria. Così semplice sbriciolare la storia? «C'è un vincolo paesaggistico, ma non un vincolo sull'immobile. Del resto ci è stato fatto notare che si tratta di un problema di sicurezza» dice, motivando l'orientamento della sovrintendenza sul progetto, cui il consiglio comunale di Rapallo ha dato il via libera, in attesa delle eventuali «osservazioni». Pazienza se gli abitanti della zona raccontano che l'incidente più grave negli ultimi trent'anni abbia provocato un polso fratturato per una caduta dal motorino. Dietro quella facciata finto antico ricostruita con i materiali di oggi si sovrapporranno ben 11 appartamenti, il 18 e passa di volumetria in più per compensare i metri di terreno che diventeranno strada e marciapiede. E poi garage sotterranei per un condominio di lusso in una zona dove oggi si vendono alloggi a 18-20 mila euro il metro quadro. L'ultima erede dei Pareto Spinola ad aver abitato la villa è stata Maria Teresa che, 25 anni fa, ormai ultraottantenne, nubile, aveva venduto il grosso della proprietà a una società, cedendo come donazione il 10 per cento a due parenti, Raffaele Pareto Spinola e Ileana Pareto Spinola: quest'ultima, genovese, può contare su un'altra splendida villa sempre a San Michele. E' il secondo tentativo di edificazione: il primo era stato stoppato nel 2000 dalla Provincia perché «a fronte del rilevante vantaggio derivante al soggetto privato proponente l'iniziativa urbanistica», «rendeva ancora più evidente la presenza della strettoia». Il progetto, presentato dalla società Borgo Pomaro srl (ne farebbero parte imprenditori locali cui si deve la realizzazione del grattacielo nel centro di Rapallo), nel 2000 aveva potuto contare sull'amministrazione comunale di centrodestra, oggi invece si puntella sulla legge per la casa varata dalla giunta regionale di centrosinistra del presidente Claudio Burlando nella passata legislatura e al momento in via di furibonda discussione per «semplificazioni e modifiche»: si tenta di far rientrare l'edificio nella categoria delle strutture «incongrue», ovvero costruzioni «che comportano rischi per pubblica o privata incolumità o effetti di dequalificazione», quindi da buttar giù. Che lo spettro della rapallizzazione infesti la suggestiva baia sorvegliata dalla torre Pagana di avvistamento, patrimonio del Fai dal 1980, e dal Castello del Sovrano Ordine di Malta?