La Provincia di Salerno punta sugli edifici di pregio e apre un bando rivolto agli enti locali che vogliono realizzare interventi di conservazione dei beni culturali. Il piano avrà un valore massimo di 100 milioni. Salerno ristruttura i beni storici Castelli, palazzi baronali e conventi per potenziare l'offerta turistica DI La Provincia di Salerno scommette sugli edifici di pregio e apre un bando rivolto agli enti locali che vogliono realizzare interventi di conservazione dei beni culturali presenti sul proprio territorio. E stato pubblicato, infatti, l'avviso pubblico che consente ai Comuni di presentare progetti di riqualificazione e ristrutturazione per castelli, palazzi baronali, conventi, beni o case di valore storico-artistico, per renderli più appetibili dal punto di vista turistico. «Lo stato di conservazione precaria di pregevoli monumenti e la mancanza di risorse da parte degli enti gestori spiega Claudio Pisapia responsabile di progetto e delegato Unesco Sud Italia per la Provincia di Salerno li fa apparire spesso come dei ruderi. Eppure il nostro territorio è quello in cui è presente il maggior numero di siti Unesco e di maggiore estensione tra le province italiane. Per questo motivo vogliamo creare un nuovo prodotto turistico, una sorta di circuito o itinerario dei castelli, di palazzi storici e di altri beni esistenti, da esportare anche in altre in Province». I Comuni dovranno elaborare una vera e propria pianificazione tecnico-economica di progettazione dei beni da valorizzare. Saranno prese in considerazione proposte fino a 2,5 milioni. Lo scopo è quello di modulare un piano integrato di finanziamento, del valore massimo di 100 milioni, da presentare alla Regione Campania e da poter realizzare utilizzando i fondi europei. «Intendiamo sottoporre all'amministrazione regionale continua Pisapia un progetto complessivo per ottenere la concessione di un contributo a valere sui fondi dei programmi operativi interregionali Poin e Pain. Nonostante la Regione sia l'ente gestore delle risorse, infatti, dall'inizio del programma, e cioè dal 2007, non è stato speso un solo euro dei 400 milioni di cui la Campania dispone. Il settore del turismo è immobile, non esiste neanche una legge regionale che lo disciplini. Lo sforamento del patto di stabilità interno per il 2010, poi, ha complicato le cose, impedendo che nell'ultimo anno fossero erogati finanziamenti. Così abbiamo deciso di muoverci autonomamente, avendo riconosciuto da tempo l'importanza strategica di queste risorse. Se i fondi non dovessero provenire dalle fonti individuate, proporremo un accordo di programma per accedere a quelli del Paser, il Piano di attuazione e sviluppo economico regionale». Il bando, in particolare, fa seguito all'approvazione da parte della Giunta provinciale, nel dicembre scorso, del progetto «Riqualificazione per la fruizione turistica dei castelli e dei beni di pregio della Provincia di Salerno», emanato con lo scopo di rilanciare su scala regionale, nazionale e internazionale le eccellenze culturali che insistono sul territorio. I siti di maggiore rilievo sono localizzati a Salerno (castello di Arechi), Nocera Inferiore (castello Fienga) e Angri (castello Doria). Quest ultimo ha consentito alla piccola realtà dell'Agro di acquisire il titolo di città d'arte. Ma la provincia di Salero è ricca di simili insediamenti. Tra quelli meno conosciuti, ma di notevole pregio artistico e architettonico, figurano il Castelluccio di Battipaglia, il castello di Scanderbeg di Auletta, il castello del Borgo Antico e le torri costiere di Acropoli, il castello dei Lamagna a Buccino, i resti delle costruzioni normanne di Collianello e Castel San Giorgio. Tutti insediamenti che potranno essere oggetto di recupero e riqualificazione. Possono partecipare all'avviso, oltre ai Comuni, anche altri Enti gestori possessori del bene preso in considerazione, o privati che agiscano tramite un accordo con la Provincia o i Comuni, a patto che la proposta progettuale sia promossa dall'Ente pubblico. La Provincia costituirà una commissione di lavoro che, in collaborazione con il Parco del Cilento e Vallo di Diano e la sovrintendenza ai Beni archeologici, dovrà fornire una traccia di lavoro comune per la presentazione del programma alla Regione. Nella valutazione dei progetti preliminari presentati si terrà conto di diversi elementi come la capacità di investire maggiori risorse proprie, la volontà dell'ente di certificare il territorio, l'impatto ambientale del bene da riqualificare e rendere fruibile. Le proposte dovranno essere inviate alla provincia entro il 31 marzo 2011. Per la realizzazione dei progetti, poi, non dovranno passare più di 24 mesi.
SALERNO - Salerno recupera castelli e casali.
La Provincia di Salerno ha lanciato un bando per la riqualificazione e la ristrutturazione di edifici storici e culturali, con un budget massimo di 100 milioni di euro. Il piano si concentra sui castelli, palazzi baronali e conventi, con l'obiettivo di valorizzare l'offerta turistica e promuovere il territorio. I Comuni e gli Enti locali possono presentare progetti di riqualificazione, con una valutazione dei progetti che si terrà conto della capacità di investire risorse proprie, della volontà di certificare il territorio e dell'impatto ambientale.
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