Nel museo del centro che vedrà il ritorno della statua che si trova al Getty, manufatti, statue e busti di rara bellezza Aidone, il paese della Venere di Morgantina, è un luogo quasi del tutto sconosciuto sino ad oggi perfino ai siciliani, anche se gli archeologi lo considerano davvero unico perché vi si respira un' atmosfera di sospensione del tempo. La città, che nel IV e III sec conobbe un incredibile rigoglio e ricchezza artistica, fu del tutto dimenticata dopo le guerre puniche e per lunghi secoli fu abbandonata, un po' come Pompei. A pochi chilometri dal sito, il paesino conta tremilacinquecento anime dedite all'agricoltura e ai piccoli commerci. La vita ruota attorno alla piccola piazza, belle le due o tre chiese del 600 ben restaurate, i ruderi di un castello normanno ed il belvedere, accanto al museo, dove stanno per aprire alcuni negozietti di souvenir e qualche nuovo BB. Ma in attesa dell'arrivo delle masse di pullman, meglio godersi subito la magia del sito archeologico di Serra Orlando in totale tranquillità, ed una visita al piccolo museo archeologico ospitato in un bellissimo convento francescano del 600, che già dall' 86 aperto al pubblico, conserva statue e busti di rara bellezza, pozzi, urne funerarie, arredi, elementi architettonici decorati (le antefisse) vasi, argenti e maschere di epoca ellenistica con pochi eguali in Europa. Valgono il viaggio anche soltanto i 16 oggetti di uso quotidiano in argento dorato del III sec AC, splendidamente cesellati e decorati quasi con gusto barocco, appena rientrati al museo: se ne era letto in testi antichi, ma non si erano mai visti tanti manufatti dell'epoca, così ben conservati. Ma ci sono anche gli acroliti, le teste di marmo di Kore e Demetra a grandezza naturale praticamente intatte. VERSO PIAZZA ARMERINA - Superati i boschi, ed una frana per chi proviene da Catania, oltre l'area forestale del Parco Ronza, in un saliscendi di strada tra curve e casolari, alcuni trasformati in piacevoli agriturismi, si giunge allo svincolo per Aidone, oppure si entra a Piazza Armerina, che con il paesino ennese alle porte del grande parco archeologico dovrebbe essere un unicum. Così almeno lo considerano gli archeologi, che tra Aidone, Piazza Armerina e Caltagirone intravedono un vero distretto turistico culturale, attorno alla città greca del re Morges ed al suo museo, della villa Romana del Casale con i suoi mosaici e del museo della Ceramica con reperti antichissimi provenienti da tutto il territorio siciliano. Quando tutto funzionerà, con un circuito completo a biglietto unico dotato di servizi di fruizione adeguati - i turisti si attendono a migliaia - nessuno è in grado con certezza di dirlo. Un fatto è che la villa del Casale, chiusa per restauri da due anni ed aperta a singhiozzo, ha messo a dura prova l' economia della città di Piazza, che contava su 140.000 presenza annue, contro le 30.000 di Aidone e Morgantina. Nelle fresche sere d' estate, il teatro antico di recente restaurato all'interno del sito archeologico, ospita gli spettacoli classici del circuito Teatri di Pietra. LE CANTINE - Piazza Armerina, città di origine normanne che ad agosto rievoca la sua storia con un Palio in costume, vanta un centro storico con almeno cento chiese, segno delle ricchezze nobiliari e dell' imprenditoria locale legata alle miniere di zolfo. Colpisce oggi il numero di BB, davvero molto alto. Tutti più o meno di charme e confort, in stile siciliano, abbondano il ferro battuto e la ceramica bianca ed azzurra della vicina Caltagirone, ben inseriti nel tessuto antico del paese, aggrappato alla collina attorno al grande Duomo. Tranne uno, il BB di design «Le Suite d' Autore», firmate da contemporanei. Sulla piazza con il belvedere si apre la bellissima facciata del palazzo Trigona, che appena aperto conterrà un museo archeologico. Bella anche la piazza del municipio con le facciate barocche ben illuminate, di qualità l' offerta culinaria tra osterie e ristoranti bel centro, con l' eccellenza, alle porte della città, del ristorante dal nome veneto Al Fogher, premiato dalla stella Michelin. Menù a base di carne e prodotti dell' interno rivisitati dalla fantasia incredibile dello chef. Ottimi i vini, che nella provincia vantano alcune produzioni di eccellenza: il Feudo Principi di Butera, e il Maurigi, tra Piazza Armerina, Butera e San Cono. Entrambe le cantine meritano una visita per la calda ospitalità e per la bontà sia dei bianchi che dei rossi. M. Laura Crescimanno 31 gennaio 2011(ultima modifica: 04 febbraio 2011)
SICILIA - Doppia sosta: ad Aidone, aspettando la Venere, e nelle cantine di Piazza Armerina
Il paese di Aidone, in provincia di Enna, è un luogo archeologico unico che ospita una statua del Getty e molti manufatti di epoca ellenistica. Il sito è stato abbandonato dopo le guerre puniche e per lunghi secoli è stato dimenticato. Oggi, il paese è un piccolo centro con tremilacinquecento anime, dove la vita ruota attorno alla piazza e alle chiese del 600. Il museo archeologico ospitato in un convento francescano conserva statue e busti di rara bellezza, pozzi, urne funerarie e elementi architettonici decorati. Il paese è anche famoso per la sua ceramica bianca e azzurra, e per il suo centro storico con almeno cento chiese.
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