MASSA MARITTIMA. Con piccozze e metal detector due persone vestite da archeologi - un commerciante di 55 anni di Follonica e un operaio di 43 di Massa Marittima - sono state sorprese e denunciate dai carabinieri mentre erano nei ruderi del "Castello di Perolla", zona protetta da vincolo archeologico. Li ha notati l'addetto alla vigilanza dell'azienda agricola proprietaria dei ruderi che ha avvisato i carabinieri. I due intrusi si sarebbero spacciati per cercatori di ordigni bellici. Ma in tasca avevano alcune monete antiche. Sono così state controllate le loro case ed è stato trovato altro materiale di interesse archeologico: tra gli oggetti sequestrati 78 monete e sei fibbie metalliche d'epoca medievale, sei fibule e tredici accessori di epoca etrusca. «Questi reperti li abbiamo raccolti negli anni - si sono giustificati - lo facciamo per passione». I due sono stati denunciati in stato di libertà.