SAN MINIATO. Non sono mancate le critiche neppure contro l'evento simbolo di San Miniato. «La Mostra mercato del tartufo - ha detto un cittadino -, tanto osannata dall'amministrazione, è ancora una fiera di paese. Va pubblicizzata di più e meglio». Qualcun'altro ha proposto di «imparare da Alba, dove quest'anno hanno legato il tartufo ad una mostra di grande richiamo su Giorgio Morandi». Ma la bordata più pesante l'ha lanciata Riccardo Lorenzi della Soprintendenza di Pisa, che ha contestato la scelta del Palatartufo, fiore all'occhiello dell'edizione 2010. «Quella struttura non aveva niente a che vedere con il contesto urbanistico di San Miniato - ha detto Lorenzi -; avrei preferito che si utilizzasse uno dei tanti palazzi storici inutilizzati. Quel tendone poteva essere a San Miniato come in qualunque altro luogo. Non mi è piaciuto per niente». Al di là del tartufo, la presenza di un soprintendente ha sollevato la curiosità dei residenti, intenzionati a capire cosa si può o non si può fare quando si parla di un centro storico come San Miniato. «Ci sentiamo sempre rispondere che la Soprintendenza non vuole», ha detto Monica Fiaschi sollevando il problema dei giardini e degli spazi pubblici nel centro storico. Nel settembre scorso, infatti, un comitato spontaneo di genitori aveva organizzato una manifestazione per denunciare l'incuria dei giardini nei pressi dello Chalet, reclamando al tempo stesso nuovi spazi attrezzati per i bambini. Un piano di proposte che coinvolgeva cinque aree del centro: i giardini di corso Garibaldi, piazza Dante, piazza del Seminario, il convento di San Francesco e piazza del Duomo. «Per adesso - ha rivelato Lorenzi - il Comune ci ha presentato un progetto per posizionare dei giochi nei giardini di corso Garibaldi, al livello della strada. Progetto che abbiamo già autorizzato concordando dove posizionare i giochi e le nuove panchine». (gp)
TOSCANA - Empoli. Il Palatartufo? Una scelta sbagliata. Critiche della Soprintendenza: meglio utilizzare un palazzo storico
A San Miniato, la Mostra mercato del tartufo è stata criticata per essere stata tenuta in un luogo non adatto, il Palatartufo, che secondo Riccardo Lorenzi della Soprintendenza di Pisa non ha nulla a che vedere con il contesto urbanistico del centro storico. Lorenzi ha proposto l'utilizzo di uno dei tanti palazzi storici inutilizzati. Al di là del tartufo, la presenza di un soprintendente ha sollevato la curiosità dei residenti, che chiedono di sapere cosa si può o non si può fare nel centro storico. Il Comune ha presentato un progetto per posizionare dei giochi nei giardini di corso Garibaldi, al livello della strada, che è stato autorizzato.
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