La Regione apre al nuovo piano casa. Lassessore Barbanente dopo lincontro con i sindaci annuncia che alcune modifiche sono possibili «ma senza stravolgere limpianto della legge». Una delle novità più importanti riguarda i condomini: anche quelli potranno usufruire della possibilità di ampliare le volumetrie. Nessuna concessione sulle zone industriali qui resterà in vigore il divieto di allargarsi Se si vuole demolire per ampliare, si deve poi ricostruire anche per avere più risparmio energetico Ritocchi ci saranno ma senza stravolgere limpianto della norma che è di carattere straordinario PIERO RICCI Angela Barbanente, lassessore allassetto del territorio della Regione Puglia, non ha cambiato idea sullefficacia del "piano casa": «Non è la strada da percorrere per rilanciare il settore edilizio. Tutto ciò che è stato condonato negli ultimi anni - osserva - equivale ad alcuni piani casa. Ciò che serve davvero sono i nuovi piani regolatori». Ma dopo lincontro con i sindaci per il tramite dellAnci, lassociazione dei comuni, guidata dal primo cittadino di Corato, Gino Perrone, lassessore non ha sbattuto la porta alle modifiche richieste. «Si può fare», ribadisce Barbanente che conferma di essersi messa già al lavoro, con gli uffici, per elaborare gli emendamenti che renderanno più larghe le maglie del "piano casa" pugliese. «Ritocchi ci saranno ma senza stravolgere limpianto della legge che, è bene ricordare, è di carattere straordinario». In particolare una delle novità più importanti riguarda i condomini: anche quelli potranno usufruire della possibilità di ampliare le volumetrie e non solo le abitazioni unifamiliari come previsto dalla legge attuale. Poi ci sono i capisaldi di sempre. Per esempio se si vuole demolire per ampliare, si deve poi ricostruire non solo per avere più volumetrie ma anche per avere più sicurezza antisismica e più risparmio energetico. Questa casistica è tra quelle che lassessore Barbanente sta approfondendo: oggi chi demolisce e ricostruisce deve destinare almeno il 75 ad uso abitativo. Nella nuova formulazione quella percentuale si abbasserà. Un punto di incontro tra Regione e Comuni riguarda appunto le volumetrie: oggi può ampliare il 20 chi ha fino a mille metri cubi. Chi sta sopra, nulla può. I sindaci hanno chiesto di estendere lampliamento anche a immobili più grandi, fino a 1500 metri cubi. Lassessore ha detto sì ma con la clausola che lampliamento non ecceda i 200 metri cubi, come se si trattasse di un immobile da mille metri cubi. La Regione non cederà invece sulle zone industriali: «Qui resterà il divieto di ampliare», osserva Barbanente convinta che questo piano casa sia stato «un flop», come in tutte le regioni. E i dati del Comune di Bari stanno lì a dimostrarlo: solo otto delle 1432 dichiarazioni di inizio attività inoltrate allufficio tecnico entro ottobre, sono riconducibili al "piano casa". Di queste otto poi, 6 riguardano ampliamenti in zone di completamento. Di più. I permessi a costruire, sempre a Bari, fino a ottobre sono stati 383 ma solo dieci di questi sono state presentate sulla base del piano casa. E anche in questo caso tutte i zone di completamento. Se cè bisogno di un dato per misure il flop del "piano casa" in Puglia, quello di Bari basta e avanza. Per un semplice motivo: la conformazione urbanistica delle sue grandi frazioni dove alto è il numero di villette che avrebbero motivo di essere ampliate per ottenere ulteriori volumetrie a fini abitativi. Il dato è fermo a ottobre. Ed è parziale perché la scadenza per usufruire del piano casa è fissata al 24 novembre di questanno. Cè tempo quindi perché i diretti interessati escano dalla "pigrizia" dellinvestimento e decidano di affidarsi a un progettista.