Ci è stato annunciato nei giorni scorsi che il porto avrà un superbacino. Tutti contenti: in primo luogo, gli operatori portuali, che lo desiderano da almeno ventanni. Ma adesso bisogna prendere decisioni. Quali caratteristiche avrà? E dove lo si metterà? Sono coinvolti molteplici interessi, si avranno ricadute economiche e urbanistiche. Abbiamo già detto, e qui ripetiamo, che la collocazione della nuova opera avrà un impatto sul profilo della città: chi rappresenta Genova, in primo luogo il sindaco, deve essere coinvolto nelle decisioni. Il che non significa necessariamente tempi lunghi: si può decidere rapidamente, purché ci sia buona volontà e un po di coraggio. Una domanda possiamo farla subito, in questa sede: abbiamo appreso nei giorni scorsi, e pubblicato, che un progetto esiste già, belle pronto. E stato approvato dagli organi competenti, a Genova e a Roma. Era pronto per ricevere un cospicuo finanziamento dallo Stato. Adesso non serve più? Tre anni fa andava bene: adesso non più? Già lepopea del bacino galleggiante venduto ai turchi fu avvolta nel mistero. Altri misteri per il progetto successivo?