MILANO - Federico Oliva, docente del Politecnico di Milano e presidente dellIstituto nazionale di urbanistica, qual è il suo giudizio sul nuovo Pgt? «È un progetto sbagliato, che dà poche prospettive a Milano. Non è stato fatto pensando su una scala metropolitana più vasta, dove avrebbero dovuto essere distribuite in modo equilibrato le nuove costruzioni. Invece si concentreranno tutte allinterno della città, aggravando la situazione di un centro già denso e congestionato». Il Comune, però, promette di non consumare suolo. «È positivo che, dopo 30 anni, Milano abbia un Piano. Ma le quantità di costruzioni messe in gioco sono tantissime: il doppio di quelle generate negli ultimi 15 anni, già alte. Cè un altro aspetto preoccupante» Quale? «Luso disinvolto di uno strumento come la "perequazione" (lo scambio delle volumetrie, ndr), usato solo per aumentare ledificabilità: i diritti partiranno dalle zone agricole e potranno andare a finire ovunque. È il disinteresse verso la città esistente e la sua storia la parte più pericolosa». (a. gall.)