Iniziativa finanziata dalla Provincia Entro l'estate via scritte e graffiti ma mancano i fondi per la guglia Ventimila euro per il restauro del campanile di Santa Chiara. I soldi li mette la Provincia, i meriti se li prende la Seconda Municipalità. Ieri la presentazione nel chiostro della cittadella francescana dei lavori per il recupero del basamento in marmo della struttura trecentesca con il presidente Alberto Patruno, l'assessore comunale al recupero del centro storico, Pasquale Belfiore e una rappresentanza dell'Ordine dei frati minori. Presente anche l'europarlamentare Andrea Cozzolino, che, in attesa della proclamazione del risultato delle primarie, ha risposto all'appello lanciato da Patruno, da poco rientrato nelle fila del centrosinistra. Patruno assicura di aver invitato all'incontro una rappresentanza della giunta provinciale, ma da piazza Matteotti non arriva nessuno. Solo il consigliere del Pd Massimo Costa, sensibile alle tematiche del recupero del centro storico, ma soprattutto vicino all'europarlamentare aspirante sindaco. Si parte con il restauro del campanile di Santa Chiara, che si presenta oggi imbrattato da scritte e graffiti. «Con questi lavori proseguiamo nell'attività di recupero del centro storico», spiega Patruno. I fondi, accantonati dalla amministrazione provinciale guidata da Di Palma, andranno alla ditta Ambra Restauri, che assicura la chiusura del can- fiere nel giro di un mese. Per l'estate, il campanile sarà restituito all'antico splendore. Resta il nodo della guglia della chiesa, da cui a dicembre si sono staccati dei frammenti di marmo. «Per la messa in sicurezza della guglia - afferma Belfiore - ci vorranno almeno 40mila euro. Il Comune confida nelle sponsorizzazioni». Dal canto loro, i frati chiedono alle istituzioni maggiore sicurezza, con l'istallazione di un sistema di videosorveglianza, e la rivisitazione degli orari della ztl per consentire l'accesso dei bus turistici nella vicina piazza del Gesù. «Il Comune aveva destinato 20mila euro per innalzare la cancellata d'ingresso alla cittadella. Poi, a causa delle polemiche sollevate da alcuni pseudo-comitati civici, quei fondi sono stati dirottati sulla risistemazione delle fioriere», lamenta Padre Agostino. Cozzolino spiega che «la proposta su cui stiamo lavorando a Bruxelles è quella di concentrare una parte delle risorse comunitarie e una parte degli eurobond, che vengono dai mercati finanziari, su programmi di rigenerazione urbana nei grandi centri metropolitani, soprattutto per il recupero delle periferie».