È accesa la protesta dei dipendenti del Museo di San Martino, i quali ieri hanno chiuso le porte al pubblico dalle ore 12 alle ore 14 per un'assemblea sindacale. Da tempo, ormai, i lavoratori richiedono alla direzione l'assunzione definitiva di trenta giubilari, che da cinque anni svolgono la propria attività di guide nel museo in condizioni precarie. Maggiormente nei periodi di emergenza, come quello natalizio in cui viene aperta la mostra dei presepi, il personale messo a disposizione per le visite guidate è notevolmente in difficoltà. «La nostra situazione è davvero difficile - ha spiegato Addano Virtorini, rappresentante sindacale della Flp-Bac -molto spesso i pochi dipendenti sono costretti a guidare gruppi numerosi di visitatori, senza poter garantire un efficiente servizio museale. In questa struttura, purtroppo, la politica amministrativa sta dando molta più importanza all'immagine, piuttosto che alle vere esigenze che si devono risolvere. Il personale è disagiato, le forze non sono sufficienti per affrontare una grossa affluenza di turisti. A questo punto siamo costretti a richiedere la sospensione delle visite accompagnate nei periodi di maggiore utenza, per la mancanza di personale. Vogliamo far capire anche ai rappresentanti del ministero che è necessario definire la condizione dei lavoratori precari, perché ci sono numerose famiglie che hanno bisogno di una stabilità economica». Tutti i dipendenti del museo, guidati dai sindacati Cgil, Cisl e Flp-Bac, hanno partecipato all'assemblea sindacale per stabilire ulteriori forme di protesta nel caso non dovessero ricevere risposte alle loro esigenze. La direzione del museo di San Martino aveva convocato i rappresentanti sindacali per oggi, ma la riunione, è stata rimandata a data ancora da definirsi.