MANTOVA «Ghe pensi mi». Il sindaco di Mantova Nicola Sodano ha deciso di fare un po' come il Tino Scotti dei tempi di Carosello: niente personalità esterne, il nuovo presidente del cda del Centro internazionale d'arte e di cultura di Palazzo Te, ovvero il braccio destro operativo di Alain Elkann (che presiede invece il comitato scientifico del Centro Te) sarà lui medesimo. Sindaco e presidente. «Una scelta meditata da tempo. II motivo? Tra ufficio cultura del Comune, Centro Te e Palazzo Te ci sono ancora troppi muri: serve più unione». Con lui, entrano nel cda Vittorio Sgarbi, Angelo Lorenzo Crespi (uno dei principali consulenti del ministro Bondi), il restauratore Toto Candidato Frederic Mitterrand, Bergamo Rossi della fondazione Venetian Heritage e il notaio mantovano Omero Araldi. Grossi nomi in arrivo anche nel comitato scientifico del Centro Te: Giulio Busi dell'Istituto di studi ebraici dell'Università di Berlino; Paolo Perone, grande esperto di architettura di giardini; Paul Zanker, docente di archeologia alla Normale di Pisa; Mario Piana, architetto con cattedra allo Iuav a Venezia e François Hébel, direttore del festival di fotografia di Arles. E contatti sono in corso per strappare un sì anche a Frédéric Mitterrand, ministro della cultura francese (e nipote dell'ex presidente François), allo scenografo Dante Ferretti e alla costumista Gabriella Pescucci (entrambi premi Oscar), al direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, al direttore aggiunto del Prado Gabriele Finali, allo stilista Christian Lacroix a Lina Bolzoni, italianista alla Normale e a Jacqueline Burckhardt, storica dell'arte.