Il sindaco sarà il nuovo presidente di un consiglio filoministeriale Sodano pigliatutto. Si è tenuto la delega alla cultura, attende l'investitura a commissario straordinario per la bonifica del polo industriale e adesso è pronto a indossare la maglia di presidente del Centro Te. A capo di un manipolo di consiglieri filoministeriali. Sorriso d'ordinanza, largo e sornione. Una nuvola leggera di acqua di colonia. Il sindaco la tira un po' per le lunghe, ripete che intende dare un' impronta culturale al suo mandato. Avrebbe voluto accelerare prima, ma c'era la macchina del Comune da organizzare. Intanto nomine e curricula riposano in una cartellina rosso porpora. Cardinalizia. Sodano se la rigira tra le mani, si diverte a dilatare l'attesa. Lasciando per ultimo l'annuncio più importante. E anche quando arriva al dunque, al futuro Centro internazionale d'arte e cultura di Palazzo Te, sgrana prima i consiglieri. L'elenco riserva conferme, notizie già anticipate dalla Gazzetta, e sorprese. CENTRO TE. I consiglieri: Omero Araldi, notaio, vicepresidente della Banca di credito cooperativo di Castel Goffredo e delegato del Fai; Toto Bergamo Rossi, restauratore veneziano, giramondo di professione, referente del Venetian Heritage, intimo di magnati, aristocratici, ereditiere; Angelo Lorenzo Crespi, giornalista, direttore del "Domenicale" (edito da Marcello Dell'Utri), docente all'Università Cattolica di Milano, presidente delle Fondazione Gam (Galleria d'arte moderna) di Gallarate e consigliere del ministro Bondi. Vittorio Sgarbi, sovrintendente a Venezia (nonostante le bocciature della Corte dei Conti), sindaco di Salemi, nella Sicilia più aspra, polemista mediatico, curatore del padiglione italiano alla Biennale, consigliere del ministro Bondi. Da statuto, alle sedute del consiglio direttivo può partecipare, senza diritto di voto, il presidente del comitato scientifico. Ovvero Alain Elkann, pure lui consigliere di Bondi e della Fondazione Gam. Una squadra affiata e filogovernativa, anche se Sodano rivela che ultimamente i rapporti tra Sgarbi e il ministro sono tiepidi. E poi che vuol dire "filogovernativa"? Il sindaco rivendica il coraggio della sua decisione: «E' un' assunzione di responsabilità, non si vuole delegare a nessuno un ruolo così importante». Segue l'elenco delle personalità corteggiate per il comitato scientifico, dallo scenografo Dante Ferretti, Premio Oscar per "The Aviator" e "Sweeney Todd", allo stilista Lacroix. Dovranno sciogliere la riserva entro il 4 marzo, quando è prevista la prima riunione del 2011. ISTITUTO DI STORIA. A novembre la maggioranza si spaccò sul rinnovo della convenzione con l'Istituto mantovano di storia contemporanea, al quale il Comune concede in uso gratuito la sede del Baratta, pagando anche le utenze. «Soldi buttati accusarono alcuni consiglieri . L'Istituto è troppo orientato a sinistra». Così, «per garantire un carattere plurale», Sodano ha deciso di "bilanciarlo" con l'ingresso di Gastone Savio, già sindaco di Solferino e deputato democristiano, oggi nella schiera dei Popolari liberali nel Popolo della libertà. Subentra alla dirigente Irma Pagliari. FONDAZIONE ALBERTI. Confermato Arturo Calzona nel ruolo di presidente, Sodano ha incaricato l'avvocato Mario De Bellis, ai vertici della Fondazione Bam, di «far sapere anche a Mantova che esiste il Centro studi Leon Battista Alberti». Di valenza internazionale, certo, ma pure «di nicchia». FONDAZIONE ARTIOLI. Finisce la stagione di Giovanni Pasetti, Mantova capitale europea dello spettacolo avrà un nuovo presidente. Chi? Il Comune candida Gianni Rottichieri, già coordinatore di Forza Italia e presidente dell'associazione Baldassarre Castiglione, indicando altri due consiglieri: Francesco Ghisi, avvocato, Maurizo Vasoni, già dissidente del Pd, oggi nel Patto Nuovo. Ma le fondazioni Alberti e Artioli non dovevano fondersi?. «No», risponde Sodano. Che immagina un contenitore di tutte le istituzioni culturali mantovane. Detto così, suona un po' Piano Settis. IN ATTESA DI RISPOSTA PER IL COMITATO SCIENTIFICO DEL CENTRO TE Dante Ferretti, scenografo premio Oscar alla scenografia nel 2005 e 2008 Gabriella Pescucci, costumista premio Oscar ai migliori costumi nel 1994 Frédéric Mitterand, Ministro della Cultura e della Comunicazione francese Lina Bolzoni, insegna letteratura italiana alla Scuola Normale Superiore di Pisa Christian Lacroix, stilista internazionale Jacqueline Burckhardt, storica dell'arte e direttrice della rivista di arte contemporanea Parkett Antonio Paolucci, Direttore Musei Vaticani Gabriele Finaldi, Direttore aggiunto Museo del Prado di Madrid Virgilio 2011 «Mi apposterò per Napolitano» Il sindaco Nicola Sodano dà la sua parola: avviata la macchina organizzativa del Comune, volerà a Roma per stazionare dietro la porta del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ci rimarrà finché non avrà consegnato nelle sue mani il progetto della mostra dedicata a Virgilio e la richiesta ufficiale di una sua visita a Mantova. Cede al gusto dell'iperbole, Sodano, ma sembra determinato a portare Napolitano in città. Sfidando pure i malumori leghisti. La mostra, dunque. Il sindaco rivela di averne appena discusso con Graziano Mangoni della Fondazione Bam (potenziale sponsor). «Si farà», assicura. Quando? Dal 15 ottobre fino a metà dicembre. Si comporrà di un percorso e di una mostra, avvalendosi di «una pluralità di contributi». Di più il sindaco non dice, rimandando a una successiva conferenza stampa. Né si sbilancia sulle altre iniziative del Centro Te in cantiere per il 2011. Ne fa una questione di principio, galateo istituzionale: formalmente il consiglio direttivo resterà in carica fino all'assemblea dei soci, in calendario il 24 febbraio. Meglio allora non rivelare nulla. Solo un altro assaggio. Si faranno altre due mostre tra quelle già masticate dal comitato scientifico». Tipo l'esposizione egizia caldeggiata da Alain Elkann? «Forse». E a proposito di comitato, il 4 marzo entreranno Paolo Pejerone, Mario Piana, Paul Zanker, François Hébel e Giulio Busi. In attesa di nuove adesioni.
Mantova. Sodano si tiene stretto il Centro Te
Il sindaco di Mantova Nicola Sodano ha deciso di nominare il presidente del Centro Te, un'istituzione culturale di Palazzo Te. Il sindaco ha deciso di nominare il presidente del Centro Te, un'istituzione culturale di Palazzo Te. Il sindaco Nicola Sodano ha deciso di nominare il presidente del Centro Te, un'istituzione culturale di Palazzo Te. Il sindaco Nicola Sodano ha deciso di nominare il presidente del Centro Te, un'istituzione culturale di Palazzo Te. Il sindaco Nicola Sodano ha deciso di nominare il presidente del Centro Te, un'istituzione culturale di Palazzo Te. Il sindaco Nicola Sodano ha deciso di nominare il presidente del Centro Te, un'istituzione culturale di Palazzo Te.
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