Sindachissimo. Sodano ci ha preso in parola, ma non immaginavamo la sua vocazione di plenipotenziario. Il 15 aprile nella sua casa con glicine in fiore si concentrò sulle nostre osservazioni. Gli pronosticammo che il Centro Te è il vero volto internazionale della città, che quel luogo è appetito dalle rincorse dei politici, dei postulanti locali ed extra, degli storici dell'arte, dagli intellettuali di ventura. Gli ricordammo quanto un assessore alla cultura davvero colto e muscolare possa mettere in ombra il sindaco. Ecco che a dieci mesi di distanza, presentando la novella nomenclatura della città dell'arte e della storia, Sodano supera la barriera del suono e si proclama Sindachissimo. Ha tenuto per lui la delega alla cultura, e chissà con quale rovello ha scelto da solo («non ho informato neanche mia moglie») i nuovi assetti, ha deciso di elevarsi a presidente del Centro Te. La dottrina totalizzante di Sodano è ben condensata nel suo fraseggio di ieri, a inizio conferenza stampa: «È mia intenzione caratterizzare il mio mandato come assessore alla cultura». Immaginiamo per almeno tre motivi: il controllo diretto e la propria blasonatura 2010-2015; una piazza che non offrirebbe elevatezze; molta incertezza o grande azzardo. Sta di fatto che Sodano ha introdotto nel nuovo cda due uomini che orbitano dentro e attorno al pianeta Bondi, vale a dire Sgarbi, Bergamo Rossi e un altro che gravita in quello di Dell'Utri, cioè Crespi. Più uno, Elkann, a capo del comitato scientifico, anch'egli consigliere del ministro ma a quel che si dice non più in eccellenti rapporti col coordinatore del Pdl. Sodano viaggia ora con un concentrico sistema di airbag bondiani-dellutriani. E anche motivabili: Sgarbi è l'immagine sostanziale, Bergamo Rossi è un esperto cacciatore di sponsor internazionali, Crespi è specializzato nella comunicazione. Lo schema funzionerà? È chiaro, fin da oggi, che gli airbag potrebbero comprimere o opprimere il comitato scientifico a cui spetta la proposta e la gestione delle attività espositive. Pochi mesi fa proprio il comitato scientifico registrò defezioni e non si espresse sulla proposta di Elkann di allestire la mostra della collezione privata di Sgarbi al Te. Un "no" per il quale andarono in frantumi le relazioni fra Sgarbi e la Brioni. Proprio il comitato scientifico presto fiorirà di nuovi ingressi di evidente cernita elkanniana e pencolanti fra il sapere e il jet set. Sodano avrà un bel da fare per rintuzzare, calibrare, smussare vivacità, esuberanze, sprint, per fare quadrare personalità e programmi. E certo che la presidenza del Centro Te è potentemente assorbente e responsabilizzante (Voceri ne è testimone). Domande sante: non c'è proprio nessuno in questa città capace di reggere il Centro? È stato chiesto a qualcuno? E a chi? È chiaro che con tanta accumulazione Sodano deve mettere in conto che risponderà di tutto, nel male, nel bene, nel nulla. E poi, in fondo in fondo, ci è facile immaginare chi governerà il Centro Te quando il Sindachissimo dovrà fare il sindaco.
Mantova, Palazzo Te. Il Sindachissimo e gli amici degli amici
Il sindaco Sodano ha presentato la novella nomenclatura della città dell'arte e della storia, superando la barriera del suono e dichiarandosi Sindachissimo. Ha tenuto la delega alla cultura e ha deciso di elevarsi a presidente del Centro Te. Ha introdotto due nuovi membri nel cda, Sgarbi e Bergamo Rossi, e un altro che gravita intorno a Dell'Utri. Il sistema di airbag di Sodano potrebbe comprimere o opprimere il comitato scientifico. Il comitato scientifico ha registrato defezioni e non si è espresso sulla proposta di Elkann di allestire la mostra della collezione privata di Sgarbi al Te.
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