Il bassorilievo mussoliniano. Il Pdl avvia la distribuzione di cartoline da inviare a Napolitano. Destra verso il referendum BOLZANO Piace al sindaco Luigi Spagnolli la proposta del giornalista Ettore Frangipane per depotenziare il bassorilievo del Duce in piazza Tribunale. Una proposta che prevede la schermatura dell'opera di Piffrader con dei pannelli di vetro opaco. «E' un'idea certamente interessante» commenta il primo cittadino, che poi però precisa: «Il problema non è "solo" quale soluzione adottare. E' anche come individuarla, in modo da non farla diventare la "soluzione degli italiani", che non sarebbe accettata dai "tedeschi", e che sarebbe foriera di ulteriori polemiche. E quindi non sarebbe una soluzione. Quindi, al di là di questa o di altre proposte, ritengo afferma il sindaco rispondendo a Frangipane che l'idea di far fare proposte ad artisti o comunque a esterni alla politica, e poi di valutarle e scegliere la migliore, sia corretta. Non dimentichiamo che il ministro Bondi, nella sua lettera, ha dato mandato alla Provincia di fare questa scelta, sentita la città e sentiti tutti gli interessati. Per cui siamo consapevoli che non si potrà rinviare sine die una decisione, perché la Provincia prima o poi la prenderà comunque». Spagnolli si dice fiducioso: «Sono convinto che ci sarà l'auspicata condivisione: anche perché, ad essere sinceri, quanti sono gli italiani di Bolzano che intendono dar battaglia all'ultimo sangue per difendere un duce a cavallo di cui nessuno si è accorto fino a pochi anni fa? Certamente diversi, per motivi diversi, possono invece essere interessati a mandare avanti la polemica etnica». Sulla vicenda si registra intanto anche un appello firmato da un nutrito gruppo di storici (a lato l'elenco completo) che suggeriscono di «risolvere insieme il problema dei monumenti fascisti attraverso un'appropriata opera di informazione per rendere esplicito il loro spirito totalitario».Nel comunicato congiunto si legge: «Storicizzare significa fare in modo che il Monumento alla Vittoria e il duce a cavallo di piazza Tribunale appaiano, in forme chiare e inequivocabili, quali segni della loro epoca storica. Essi non devono più essere utilizzati né come elementi identitari, né come occasione per affermare contro-identità: hanno invece bisogno di essere finalmente storicizzati. Una soluzione non potrà arrivare dalla loro rimozione, ma piuttosto da una seria spiegazione delle ragioni che hanno condotto alla loro realizzazione». Contrari quindi alla rimozione del bassorilievo, gli storici hanno invece diverse sensibilità in merito all'ipotesi di una copertura. Secondo Hans Heiss, ad esempio, essa rappresenterebbe a sua volta una «rimozione visiva», mentre Giorgio Mezzalira non esclude questo tipo di soluzione: «Si può coprire senza occultare e mostrare senza offendere. Tra la rimozione e il mantenimento afferma Mezzalira ci possono essere delle soluzioni intermedie). Il centrodestra, intanto, fa registrare numerose iniziative. Gli esponenti del Pdl Lillo, Vezzali e Inguscio invitano i cittadini a inviare una cartolina a Napolitano e a Berlusconi per chiedere che non siano toccati i monumenti del ventennio a Bolzano (oggi saranno distribuite le cartoline presso un gazebo del Pdl a ponte Talvera). Guido Margheri (Sel) critica infine, definendola «provocatoria», la manifestazione annunciata da Casa Pound ed Unitala: un corteo in piazza Tribunale per difendere il bassorilievo. Proprio oggi intanto Luigi Schiatti di Unitalia presenterà l'indizione di un referendum per «la salvaguardia artistica» del bassorilievo.