NAPOLI. «I musei di Napoli sono sicuri, un quadro in galleria è più protetto che in cassaforte». Ad affermarlo è Lorenza Mochi Onori, soprintendente per il patrimonio storico-artistico e per il polo museale della città di Napoli. Come si difende la città dai reati contro il patrimonio culturale? «Non male. Napoli non è più la capitale dei furti di opere d'arte, che è un problema semmai più del Centro-Nord. Piuttosto, nei musei ci troviamo a fare i conti col vandalismo che spesso distrugge opere di pregevole valore. A questo si aggiunge il riciclaggio: sono state ritrovate opere in aste, in collezioni private ed in negozi di antiquariato esteri, per questo è importante la collaborazione con l'ufficio esportazione che fa capo alla Soprintendenza. Va combattuto con durezza anche il contrabbando: per il 2011 carabinieri e dogane dovranno stare attenti alle importazioni dall'Egitto». Chi soffre di più i furti, allora? «Sono soprattutto le chiese, perché i dipinti a soggetto religioso, come le pale d'altare, sono facilmente scomponibili. Nel 2009 fu ritrovata un'Annunciazione di Antonio Sarnelli, tagliata e modificata, messa in vendita da una nota casa d'aste romana. Il mio predecessore Spinosa arrivò perfino a murare la porta di una chiesa per impedire i furti». Qual è la situazione attuale dei musei napoletani? «I musei napoletani sono perfettamente tenuti. Abbiamo bravi direttori ed un'offerta culturale di grande livello. A Capodimonte la mostra di Bill Viola è stata prorogata fino al 27 febbraio, mentre alla Floridiana alla mostra Ciò Bì, su cioccolato e birra, seguirà quella sulle porcellane già esposta a Venezia». Proprio nessun problema, allora? «Beh, il progetto del museo della fotografia alla Villa Pignatelli purtroppo si è arenato dopo la scomparsa di Graziella Lonardi, che ne era l'anima. Cercheremo di rialzarci con l'appoggio degli eredi. E poi, servirebbe una campagna per rilanciare il turismo a Napoli».
Napoli. Mochi, soprintendente polo museale: Attenti al contrabbando di opere
La città di Napoli è sicura per i musei, afferma Lorenza Mochi Onori, soprintendente per il patrimonio storico-artistico e per il polo museale della città. I musei non sono più bersaglio dei furti di opere d'arte, ma piuttosto del vandalismo e del riciclaggio. Le opere d'arte sono spesso ritrovate in aste, in collezioni private e in negozi di antiquariato esteri. La collaborazione con l'ufficio esportazione è importante per combattere il contrabbando. Le chiese sono le più colpite dai furti, in particolare i dipinti a soggetto religioso. I musei napoletani sono ben tenuti e hanno una offerta culturale di alto livello.
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