Continua l'impegno della sezione Colorno Bassa Est di Italia Nostra per evitare l'ormai imminente crollo della Torre delle acque. Nei giorni scorsi, per interessamento dell'attiva sezione colornese, si è svolto un incontro in Comune con la partecipazione del presidente della sezione Alberto Padovani, dei soci Claudio Ferrari e Daniele Catellani, del sindaco Michela Canova e dei proprietari della Torre. «Si è trattato di un incontro interlocutorio - spiega Padovani - che si è concluso positivamente con l'impegno congiunto tra Comune, proprietà e Italia Nostra, a coinvolgere gli enti sovraordinati in un progetto d'intervento per salvare l'originale manufatto». Il sindaco si è impegnato «a redigere una lettera congiunta e a coinvolgere gli enti in questione». A chi ha obiettato che si dovrebbe obbligare i proprietari a intervenire, il sindaco ha precisato che «non è né semplice né possibile. Anche l'esproprio a fini d'intervento, da parte del Comune, visti i bilanci striminziti, è purtroppo fuori discussione. L'unica strada, per ora, è un progetto concordato che coinvolga gli enti competenti e vincoli la proprietà». I proprietari hanno condiviso il percorso proposto e hanno ricordato che l'area è stata esondata molto più frequentemente dopo la recente costruzione della chiusa sul Lorno. «Questo è un problema da risolvere per mettere in maggiore sicurezza e possibilità di utilizzo l'area in cui è situata la Torre», hanno sottolineato. Per sollecitare il salvataggio di uno dei monumenti storici più importanti di Colorno, è stata inviata una lettera con le 360 firme di cittadini raccolte dai soci della sezione colornese di Italia Nostra, alle principali istituzioni locali e nazionali, al Ministero dei beni culturali, alla competente sovrintendenza, all'Aipo, a Provincia e Regione. «La petizione - fa notare Daniele Catellani - contiene anche la richiesta di occuparsi dei diversi monumenti di Colorno che versano in stato di degrado. Italia Nostra vuole dare il suo contributo al recupero complessivo del notevole patrimonio della Colorno farnesiana, a partire dalla Torre delle acque». La storia. Venne costruita nel 1718 La Torre delle acque si trova in una scenografica posizione alla confluenza del torrente Lorno col Parma. Costruita su volere del Duca di Parma e Piacenza Francesco Farnese nel 1718 (al termine della sistemazione del parco della Reggia) aveva la funzione di alimentare con acque in pressione le cinque fontane del giardino. Per farlo, all'interno si trovava un complesso meccanismo a pale inventato dal grande idraulico francese Jean Bailleul.