Il comunicato è lapidario. Due righe secche informano che oggi "il sindaco di Mantova Nicola Sodano annuncerà le nomine delle istituzioni culturali mantovane". Come fosse una notizia così, diluibile tra le altre. In realtà nel pozzo delle nomine c'è anche la presidenza del Centro internazionale d'arte e cultura di Palazzo Te. Attorno a cui negli ultimi mesi si sono esercitati appetiti, fantasie, depistaggi e smentite. Impossibile infrangere o valicare il muro di silenzio costruito dal sindaco. Top secret. Inutile insistere, si finisce col rimbalzare. Dalle crepe filtra però qualche mezza verità, sospesa tra l'ipotesi e la voce attendibile. A partire da quella sul restauratore veneziano Toto Bergamo Rossi, uomo di mondo e relazioni. Ancora lui. Referente del Venetian Heritage, il club americano che vanta magnati, aristocratici, ereditiere con la febbre della Serenissima. Credenziali perfette. All'inizio sembrava che il nuovo presidente dovesse essere proprio Bergamo Rossi, già "ingaggiato" dal Centro Te per rinverdire le sue relazioni internazionali. Pareva cosa fatta, a fine settembre era stato pure avvistato in municipio insieme a Vittorio Sgarbi e al deputato leghista Gianni Fava. Era certo che Toto godesse pure dei favori del ministro Bondi. Invece niente. Ad affondare l'ipotesi ci ha pensato lo stesso Sodano: «Escludo che sia lui». Depistaggio? Ni, alla vigilia dell'annuncio di oggi si torna infatti a parlare di lui. Avrà un ruolo nel consiglio, sussurrano i ben informati. Quale non si sa. Magari non presidente, forse direttore. Magari il testimone di Enrico Voceri, alla guida del consiglio direttivo da più di sette anni (e pensare che il suo doveva essere solo un ruolo tecnico, giusto il tempo di rimettere a posto i conti), potrebbe passare proprio a Sodano. Altra voce ricorrente nelle ultime ore. Già assessore alla cultura e commissario straordinario per la bonifica del polo industriale (in attesa di assenso ministeriale), il sindaco si farebbe così carico di un altro fardello. Avrà spalle abbastanza larghe? O forse lo scenario sarà un altro ancora? Sodano ed Elkann l'hanno smentito con forza («assurdo»), ma nulla vieta che alla fine Alain sia nominato presidente del consiglio direttivo. E Bergamo Rossi gli succeda alla testa del comitato scientifico (perché no?). Oppure Toto ed Elkann potrebbero spartirsi la poltrona. Voceri risponde di non saperne nulla, e si coglie pure una nota di stanchezza nella sua voce. Forse anche di sollievo. Il nuovo presidente dovrà affrontare una situazione desolante: le casse del Centro sono vuote. Il bilancio consuntivo dello scorso anno registra un deficit di 220mila euro, quello preventivo per il 2011 è a somma zero: 450mila euro in entrata e altrettanto in uscita. Che se la sbroglino i nuovi consiglieri.
Mantova. Centro Te, la tentazione di Nicola. Sodano potrebbe prendersi la presidenza
Oggi il sindaco di Mantova, Nicola Sodano, annuncerà le nomine delle istituzioni culturali mantovane. Il comunicato è stato diffuso senza ulteriori dettagli. Le nomine includono la presidenza del Centro internazionale d'arte e cultura di Palazzo Te, un ruolo che è stato oggetto di speculazioni e depistaggi negli ultimi mesi. Tra i nomini citati sono il restauratore veneziano Toto Bergamo Rossi e il commissario straordinario per la bonifica del polo industriale, Gianni Sodano. Altri nomi sono stati menzionati come possibili candidati, tra cui Alain Elkann e Vittorio Sgarbi.
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