Quattro milioni di euro in meno nel 2011, con la prospettiva che entro il 2013 diventino dodici. Questa è la montagna di soldi che il Polo Museale fiorentino perderà grazie all'accordo tra il sindaco Matteo Renzi e il ministro della cultura, Sandro Bondi. Sulla questione e, e sul futuro dei musei fiorentini, abbiamo intervistato la soprintendente Acidini. Quattro milioni di euro in meno nel 2011, con la prospettiva che entro il 2013 diventino dodici. Questa è la montagna di soldi che il Polo Museale fiorentino perderà grazie all'accordo tra il sindaco Matteo Renzi e il ministro della cultura, Sandro Bondi. Almeno per il 2011, circa tre milioni e mezzo rappresentano il 20 dei 17 milioni di introiti dai biglietti dei musei statali a pagamento e che cominceranno a finanziare il secondo lotto per la realizzazione dei Nuovi Uffizi. Il mezzo milione restante il Polo lo perderà «grazie» all'Ente Cassa di Risparmio di Firenze che, a fronte di uno stanziamento totale di circa 25 milioni di euro per il 2011, ha preferito dimezzare il contributo al Polo (da 1 milione e 500mila euro) confermando invece quello per il Maggio Musicale che ammonta a 1,3 milioni di euro: una sperequazione che è sotto gli occhi di tutti. Per il momento, quindi, nessuno si è mosso per dare una mano al Polo, ma anzi Renzi ha spinto affinché venissero sottratte risorse a un ente produttivo per darle a un altro che non produce ricchezza e il cui lavoro doveva essere finanziato per altre vie. Una scelta scellerata che potrebbe avere delle conseguenze pessime. Di tutto ciò ne ha parlato la soprintendente Cristina Acidini rispondendo ad alcune domande. Come vi state regolando con tutti questi tagli alle vostre risorse? Sono in contatto con i miei uffici per la definizione dei nuovi parametri. Chiaramente io non posso far mancare sicurezza, manutenzione e utenze, ovvero tutto quel che appartiene alla quotidianità. Il resto andrà rimodulato. Per quanto concerne la valorizzazione e gli acquisti che cosa perderete? Gli acquisti sono già soppressi da un pezzo e il resto dev'essere ancora valutato. Via via le attività meno necessarie saranno al centro di rimodulazione. Così come mi auguro di trovare sostegni esterni, in forma di donazioni, finanziamenti e sponsorizzazioni per progetti ben specifici. Potrebbe risentirne il programma delle mostre? Questo lo dobbiamo vedere. Però siamo in presenza anche di una grossa decurtazione anche da parte dell'Ente Cassa... Vi hanno tolto metà contributo, giusto? Sì e rispetto a due anni fa siamo scesi a un terzo. L'Ente Cassa che mantiene lo stesso contributo al Maggio Musicale mentre a voi lo decurta del 50... non pensate ci sia sperequazione? Sì, ci viene da pensare e ne prendo atto. Ma sono soldi loro e decidono come spenderli. E sul ventilato aumento del prezzo del biglietto? Riguarderà solo gli Uffizi o anche altri museo del Polo? Non si sa, perché stiamo facendo delle proiezioni e dei ragionamenti; sto cercando di acquisire pareri sia in sede ministeriale sia locale. Le categorie economiche avranno qualcosa da dire, immagino. Se ne parla e io sono pronta ad acquisire i pareri di tutti. Salvo poi procedere come riterrò più necessario. E dell'attacco frontale al sindaco Renzi della direttrice della Galleria d'Arte Moderna, Annamaria Giusti, membro anche del Cda del Polo, che ne pensa? Quella espressa è una sua personale valutazione. I vostri prossimi passi? Proseguirò la consultazione dei miei referenti locali e nazionali. Il Cda riferisce poi al Ministero delle finanze e sono decisioni che toccano varie sfere di responsabilità. Se la decurtazione del 20 dei vostri introiti proseguirà anche nel 2014 e nel 2015, possibile che quei soldi servano a realizzare la Loggia Isozaki? E' una delle tante ipotesi. Comunque il modo per uscire da questi problemi ci sarebbe, se il ministero rinunciasse a incorporare il 20 dei nostri introiti per il cosiddetto fondo di solidarietà. Se vi rinunciasse ritorneremmo in equilibrio, ma per il momento non intende farlo. Io ho segnalato la necessità di questo riequilibrio perché il fondo di solidarietà ha per scopo il riequilibrio tra strutture che hanno una dotazione interessante come la nostra e quelli che ne hanno meno, come Venezia e Capodimonte. Ma decurtandoci del 20 anche noi diventiamo una struttura in sofferenza, quindi la solidarietà da esercitare dovrebbe essere soprattutto nei nostri stessi confronti. Quindi non si contraddice la normativa esistente se si consente al Polo di tenere questo fondo di solidarietà per sé, poiché è sottoposto a una decisione che indirizza altrove il 20 degli introiti. Il ministero dovrebbe trovare per gli altri poli degli ammortizzatori diversi; e poi, che ricada sulle spalle del Polo fiorentino tutto il peso dell'accordo e degli altri poli francamente rischia di mettere in crisi questa struttura considerata un'eccellenza. Mi auguro che questo dovere di finanziare il cantiere dei Nuovi Uffizi si traduca in un'effettiva espansione della Galleria. E da Firenze, nel senso di amministrazione e categorie, che cosa si aspetta? Che dire... l'amministrazione si è già espressa. Renzi ha agito nella direzione che tutti vediamo e non credo possiamo aspettarci un'inversione di tendenza. Dalle categorie per ora ho avuto solidarietà verbale. Bisognerà sottolineare che, tanto più io sono costretta a tagliare su iniziative della sfera della valorizzazione, tanto più questo toglie possibilità e posti di lavoro. C'è un intero sistema che vive dietro queste iniziative, come editoria, fotografia, trasporti, assicurazioni, istallazioni, operatori qualificati che da questo sistema traggono occasioni di lavoro.
Firenze. Acidini: Il Polo museale paga per tutti
Il Polo Museale fiorentino perderà circa 4 milioni di euro nel 2011, con la prospettiva che entro il 2013 diventino 12 milioni. Questo è dovuto all'accordo tra il sindaco Matteo Renzi e il ministro della cultura Sandro Bondi. Il Polo perderà circa 3,5 milioni di euro, mentre l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze dimezerà il suo contributo di 1,5 milioni di euro. La soprintendente Cristina Acidini ha espresso preoccupazioni sulla scelta di Renzi, che potrebbe avere conseguenze negative per il Polo. La direttore della Galleria d'Arte Moderna Annamaria Giusti ha attaccato il sindaco Renzi.
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