L'attribuzione al complesso di Porzûs dello status di monumento nazionale»rappresenta un passaggio decisivo che non è più possibile rimandare. L'appello viene dallo storico Tommaso Pitfer, che dopodomani ricorderà a Canebola (provincia di Udine) l'anniversario di una delle vicende più tragiche della Resistenza. Si tratta della strage di Porzûs, compiuta il 7 febbraio 1945 dai Gap comunisti, legati alle forze di Tito, che trucidarono una ventina di partigiani azionisti e cattolici della Brigata Osoppo, comandati da Francesco De Gregori, zio del cantautore, perché si opponevano alle mire jugoslave sulla Venezia Giulia e parte del Friuli. L'iter necessario affinché il teatro dell'eccidio fosse dichiarato luogo d'interesse storico è stato tormentato. In un primo tempo la proposta fu accompagnata, come denunciò il Corriere., da una relazione inaccettabile malamente copiata da Wikipedia. La gaffe è stata corretta il 15 novembre, ma manca il passo ulteriore, la dichiarazione di Porzûs monumento nazionale. "Su questo dichiara Roberto Volpetti dell'Associazione Osoppo ci aspettiamo una rapida risposta positiva del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e del presidente Giorgio Napolitano".