Si definisce il piano di sponsorizzazione. Ma il Comune avverte: vigileremo sul rischio di speculazioni Fissato per domani l'incontro tra gli imprenditori intenzionati a finanziare il recupero del sito POMPEI. Mentre i «Paperoni» made in Napoli sono pronti a riunirsi, domani, per stilare un piano «industriale» per Pompei, il sindaco Claudio D'Alessio annuncia che aprirà la città a Diego Della Valle, e ai «suoi amici imprenditori napoletani», ma che chiuderà le porte «alle multinazionali estere che vorrebbero fare della città sepolta una macchina fabbricasoldi». «Pompei ha bisogno di risorse - ha detto il primo cittadino - per diventare a sua volta una risorsa per l'economia dell'intero comparto campano. Chi vuole arricchirsi alle spalle del nostro patrimonio archeologico non troverà spazio. Ci saremo noi a vigilare, nell'interesse del nostro patrimonio mondiale». «Pompei si fa bella e ritorna a splendere di luce propria». Questo è il sogno pompeiano, napoletano, campano, italiano e del mondo. «Soffro ad assistere all'agonia del nostro patrimonio culturale - dice il sindaco - soffro per i nostri inascoltati appelli a collaborare. Gioisco quando apprendo che ci sono imprenditori che amano il nostro patrimonio culturale ed hanno a cuore le loro sorti. Pompei è al loro fianco». Diego Della Valle chiama, gli imprenditori napoletani rispondono. «Finanziamo il recupero dei monumenti - aveva detto l'imprenditore marchigiano - ho già parlato con alcuni amici. Sarò a Napoli sabato per poter spiegare da vicino agli interessati il senso e le finalità dell'iniziativa per il Colosseo che credo possano essere di aiuto per affrontare il restauro di Pompei». Tra i potenziali mecenati c'è Gianni Punzo, fondatore e anima del Cis, e partner di Della Valle e Montezemolo nella Ntv, società ferroviaria per l'alta velocità. La cordata, insomma, è in via di formazione e già domani potrebbe avviare un progetto imprenditoriale legato al recupero di Pompei. Il progetto ha i presupposti per viaggiare parallelamente, fino ad unirsi, a quello intrapreso dall'Unione Industriali e che fa riferimento ad Aurelio De Laurentiis. Naturalmente non sarà un percorso facile. Mentre la Soprintendenza di Pompei preferisce aspettare senza lasciarsi andare a commenti, reazioni tiepide arrivano da altre strutture culturali che fanno capo al ministero. Gregorio Angelini, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania, pone il problema della gestione: «Un sostegno è auspicabile - dice - ma certamente non è possibile mettere cartelloni pubblicitari sugli scavi. Inoltre, il problema di Pompei non è tanto la mancanza di fondi per i restauri, quanto il monitoraggio del sito, la gestione quotidiana, che dovrebbe essere affidata a personale tecnico qualificato. Insomma, ben vengano gli aiuti, si facciano i restauri, ma poi chi si occuperà di gestire il sito?». E Lorenza Mochi Onori, soprintendente per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Napoli, pur elogiando come «molto generoso» l'impegno di Della Valle, ricorda che «è lo Stato che si deve fare carico del complesso del tessuto culturale italiano». Non solo, sostiene, «perché lo dice la Costituzione», ma anche perché «si tratta delle nostre radici. E' difficile pensare che un imprenditore abbia interesse a farsi carico di una singola chiesa, anche se in altre parti del mondo succede spesso che i privati si autotassino per sostenere i beni culturali. In Italia manca ancora una reale presa di coscienza delle proprie radici». Tuttavia la Mochi Onori non è pessimista: «Negli ultimi tempi - afferma - ho visto crescere questo sentimento, anche a Napoli». L'appello Della Valle: pronto ad agire sabato incontrerò chi vuole aiutarmi Il plauso Il ministro Bondi: al fianco di chi lavora con spirito di mecenatismo La proposta De Laurentiis: un parco a tema insieme a interventi di tutela del sito Il monito Il sindaco D'Alessio: staremo attenti a tenere fuori le multinazionali
Pompei aspetta Della Valle: siamo pronti
Il Comune di Pompei ha annunciato che aprirà la città a Diego Della Valle e ai suoi amici imprenditori napoletani per finanziare il recupero del sito. Il sindaco Claudio D'Alessio ha detto che chi vuole arricchirsi alle spalle del patrimonio archeologico non troverà spazio e che il Comune si occuperà di gestire il sito. Il progetto ha i presupposti per viaggiare parallelamente a quello dell'Unione Industriali, che fa riferimento ad Aurelio De Laurentiis. Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha espresso il plauso per l'iniziativa e ha detto che il governo è disposto a lavorare con chi ha spirito di mecenatismo.
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