Il presidente della Pro Loco, Vincenzo Solarino, invita il presidente della Regione a perfezionare il progetto Revisione per il Piano paesistico E' necessaria una revisione del Piano Paesistico, che si basi su mappe aggiornate e tenga conto delle esigenze delle popolazioni e dello sviluppo del comprensorio. Partendo da questo presupposto, l'architetto Vincenzo Solarino, presidente della Pro Loco, invita il governatore Lombardo a perfezionare tale piano affinchè si creino nuove prospettive e non ulteriori vincoli che potrebbero frenare le attività produttive e quindi l'economia locale. «A mio avviso il piano va rivisitato- afferma Solarino- tenendo presente che la sua redazione è un'operazione che va fatta di concerto con le forze presenti nel territorio, quali le amministrazioni, gli enti comunali, provinciali, l'Ispettorato all'Agricoltura, in quanto quest'ultimo già detiene un'aggiornatissima banca dati in cui è possibile verificare per esempio varietà e quantità di piante». Secondo il presidente della Pro Loco occorre realizzare un piano di sviluppo che miri, oltre che alla salvaguardia del territorio, anche allo sviluppo economico-sociale, non dimenticando che tale sviluppo non deve riguardare solo il turismo, ma anche l'agricoltura, a cui i siciliani si dedicano con orgoglio, e l'industria da innovare e rendere rispettosa dell'ambiente attraverso innovazione e bonifiche. Solarino evidenzia poi come la salvaguardia dei paesaggi può e deve essere effettuata attraverso la vera conoscenza dei luoghi e l'ausilio di supporti non obsoleti. «Nelle carte tematiche - spiega- risalenti ai rilievi effettuati dall'Igm nel 1965, in verità la mappatura risulta in molti casi stravolta e non rispondente alla realtà dei luoghi, basti pensare che in queste mappe spesso non risultano interi agglomerati cittadini, nuove vie di comunicazione e tante altre informazioni di sostanziale importanza. Di fatto questo piano, impiegando supporti vecchi, come mappe in scala 1: 25.000, non tiene conto dell'art. 143 capo III - Pianificazione Paesaggistica del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 «Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio» comma 1 lettera b) che così recita: «ricognizione degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico ai sensi dell'articolo 136, loro delimitazione e rappresentazione in scala idonea alla identificazione. «Non parliamo della carente relazione tecnica- conclude Solarino- relazione che dovrebbe contenere le superfici omogenee reali atte alla quantificazione delle aree destinate ai vari biotipi, dagli insediamenti produttivi alle zone di recupero, al fine di stabilire gli impegni economici, pubblici e privati, necessari per un risultato ottimale». firmacodaDX»Cecilia Galizia 04022011