ARRIVANO le telecamere al Pincio. Dopo gli atti vandalici di due giorni fa, quando è stata ritrovata una vecchia Cinquecento nella vasca di una fontana e un'Ape a tre ruote sopra un pilastro di marmo, si corre ai ripari. Il dibattito, del resto, è stato subito molto forte. All'inizio da più parti è arrivata la proposta di affidare a un corpo specifico - formato anche dagli ausiliari del traffico -la tutela del patrimonio artistico della città. Poi si è deciso per le telecamere. «I continui atti di vandalismo fatti ai danni del patrimonio monumentale e ambientale della capitale d'Italia ci indignano», ha detto il capogruppo dei Verdi alla Regione, Angelo Bonelli. «L'ultimo fatto accaduto ieri sera -ha sottolineato appunto Bonelli - è un'autovettura 500 buttata dentro una fontana del Pincio. Ma gli atti sono i più diversi, dai danneggiamenti della fontana del Bernini a piazza Navona, le decapitazioni delle statue del Pincio, sino ad arrivare agli atti di vandalismo fatti ai danni dei giardini e parchi attrezzati, dopo che il Comune ha speso risorse per la manutenzione e la ristrutturazione». Non solo. «È ora - ha affermato il capogruppo dei Verdi alla Pisana - di dare una svolta nella tutela del patrimonio ambientale e monumentale della città dagli atti di vandalismo». A questo proposito, Bonelli ha presentato un emendamento nella legge regionale sulle polizie municipali che verrà discussa tra pochi giorni in Consiglio regionale prevedendo una norma specifica per Roma che preveda l'istituzione del corpo di polizia municipale di tutela del patrimonio ambientale e monumentale. L'emendamento - ricorda Bonelli - prevede un finanziamento di 5 milioni di euro in modo tale da consentire al Comune di organizzare il nucleo tutela ambientale e monumentale nella città. Aveva detto la sua anche Fabio Sabbatani Schiuma, vicepresidente del Consiglio comunale. «Far controllare agli ausiliari del traffico i monumenti di Roma, per difenderli da eventuali atti di vandalismo e di oltraggio al decoro urbano. Così facendo si recupererebbe questa figura finora rivelatasi un vero fallimento e si farebbero risparmiare preventivamente al Campidoglio milioni di euro destinati al recupero dei monumenti danneggiati e dei muri imbrattati», ha detto. «Visto le accese polemiche -ha continuato Schiuma - per l'operato dei vigilini-cecchini, appostati per elevare più multe possibili, viste le ovvie e aspre reazioni di alte autorità, come il Difensore civico del Campidoglio e il Prefetto di Roma, ad eccezione del grave silenzio del sindaco Veltroni, la figura dell'ausiliare del traffico s'è rivelata un vero fallimento, in grado solo di incancrenire il rapporto tra Comune di Roma e cittadino, fino ad arrivare all'inevitabile sospensione dell'operato dei vigilini».