il 3 marzo. Tutti i beni archeologici della provincia nell'elenco dei siti da affidare Tutti i beni archeologici della provincia di Caltanissetta sono stati inclusi nell'elenco dei siti culturali che l'Assessorato regionale alla Cultura si appresta a dare in gestione ai privati con la gara che è già stata fissata per il 3 marzo prossimo. Nell'elenco figurano infatti: l'area archeologica e l'antiquarium di Sabucina di Caltanissetta con prezzo annuo a base di asta di appena euro 171,24, e il museo archeologico regionale e l'area archeologica di Gibil Gabib sempre di Caltanissetta per 995,17 euro; il museo regionale e le aree archeologiche di Gela per euro 4.329,53; il museo archeologico di Marianopoli per euro 136,38; il complesso minerario di Trabia Tallarita di Riesi per euro 605,72. Per l'importo complessivo dell'intero lotto di euro 6.238,04. Il prezzo a base d'asta costituisce il canone fisso che il privato dovrà versare alla Regione per avere la gestione dei singoli beni archeologici. Sul prezzo a base d'asta dovrà, però, essere offerto l'aumento percentuale: la gestione sarà data al privato che avrà fatto l'offerta più alta. Il bando prevede anche l'aggio sui biglietti venduti per gli ingressi: il 30 per cento per il concessionario e il resto per la Regione, ma in questo caso l'offerta sarà al ribasso nel senso che il privato imprenditore dovrà ridurre l'aggio di spettanza. E' prevista l'attivazione in ciascun sito culturale dei servizi di caffetteria, book shop, gadget vari. Il bando prevede il versamento alla Regione del 5 per cento dell'incasso come base d'asta sul quale l'offerente dovrà fare l'aumento. E' poi previsto che chi vincerà la gara potrà gestire i beni culturali affidati in maniera più ampia di quanto sinora fatto. Potrà, infatti, organizzare manifestazioni ed eventi culturali, spettacoli serali e anche attività didattiche. In tal caso il 20 dell'incasso annuale dovrà essere versato alla Regione. Bisognerà ora vedere l'interesse che i siti culturali della provincia suscitano negli imprenditori economici. L'affidamento della gestione potrebbe però costituire un loro rilancio con l'attivazione di iniziative varie che il privato vorrà fare per avere un guadagno. E', quindi, tutto da vedere con questo cambiamento radicale di rotta che l'assessorato regionale alla cultura intende attuare per avere sicuri guadagni e non più soltanto perdite. Luigi Scivoli 03022011