Interventi inadeguati e risparmi allosso: anche battere le mani a un concerto è un lusso Poi uno dice "vai a fare del bene". Pensi di aver fatto un bel gesto e invece scopri che il tuo entusiasmo, la tua solerzia, creano solo dei danni. No, dimenticate per un attimo le telefonate in questura a Milano per liberare le nipoti di Mubarak. Restiamo in Liguria, invece, dove due vicende paradossali aiutano a capire questi tempi di crisi economica e culturale. A Sanremo, i vertici dellorchestra sinfonica hanno deciso di introdurre, per le trasferte, un costo aggiuntivo per gli applausi extra, perché allungano i tempi di rientro e fanno scattare gli straordinari per gli autisti dei pullman. Come dire: applauditeci meno, così si risparmia. Sì, è vero, effettivamente sa un po di micragnoso, ma i conti della cultura oggi non consentono magnanimità finanziaria. E allora, anche nella città dove i soldi si buttano a secchiate nellazzardo, questa decisione va letta in profondità. Certo che responsabilità sulle spalle del generoso spettatore: che fare, lasciarsi trasportare dalla passione e schiantarsi i palmi delle mani, oppure trattenersi al pensiero che quellapplauso fuori legge graverà sulle casse del teatro? E un po come il dubbio amletico che da oggi accompagnerà gli operai genovesi di Aster (già alle prese con lo spettro della privatizzazione) impegnati nel delicato settore della pulizia dei monumenti imbrattati dei vandali. Il loro tempestivo intervento, secondo la Soprintendenza, è stato infatti un po troppo tempestivo, affrettato ecco. Infatti, invece di chiamare lesperto delle Belle Arti, come prevede un recente accordo siglato con il Comune, pochi giorni fa Aster ha fatto da sola e, rimuovendo con unidropulitrice della vernice dalla facciata della Prefettura, avrebbe danneggiato i preziosi marmi. Che fare? In attesa di tempi migliori - quando i teatri avranno i bilanci di Google e i vandali saranno stati rieducati - non spellatevi le mani e sopportate le oscenità che offendono il nostro patrimonio culturale.
GENOVA - Cultura al verde, i paradossi della crisi
In Liguria, due vicende paradossali aiutano a capire i tempi di crisi economica e culturale. A Sanremo, lorchestra sinfonica ha introdotto un costo aggiuntivo per gli applausi extra, per risparmiare tempo e denaro. Questa decisione è stata criticata, poiché responsabilità del generoso spettatore. Inoltre, gli operai di Aster, impegnati nella pulizia dei monumenti imbrattati dai vandali, hanno fatto da sole e hanno danneggiato i preziosi marmi. Queste vicende aiutano a capire i tempi di crisi e le scelte difficili che devono essere fatte per risparmiare denaro e mantenere il patrimonio culturale.
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