Sarebbero le «piene anomale del Tevere» la causa delle crepe comparse in due cappelle e nella sagrestia della chiesa di San Francesco a Ripa. «I terreni su cui si poggia sono alluvionali spiega Gianfrancesco Solferino, storico dellarte e conservatore del convento Ad ogni piena la chiesa si alza di qualche centimetro per poi riassestarsi e linstabilità del suolo avrebbe causato con il tempo il danno che vediamo ora». Vale a dire, le crepe che corrono lungo i muri e il soffitto della sagrestia e delle cappelle della Concezione e della beata Ludovica Albertoni, che ospita il capolavoro del Bernini, interdette al pubblico da martedì scorso. Lesioni che, per ora, non comportano pericoli di crollo per la struttura, ma preoccupano ugualmente Solferino: «Il monumento è stato abbandonato. La nostra paura è che ci lascino in queste condizioni, che non ci siano campagne di sondaggio e restauro statico adeguato». Per scongiurare questo rischio, lassessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, incontrerà l11 febbraio Lucia di Maro, il prefetto del Fondo edifici di culto al ministero dellInterno. «In questa fase le competenze sono del Fec, che deve mettere in campo i finanziamenti spiega Gasperini - mentre i lavori e la gestione dei restauri sono di pertinenza del ministero dei Beni Culturali con la Soprintendenza. Noi faremo il possibile per sollecitare lintervento con la massima urgenza».
ROMA - Lallarme crolli. Le piene del Tevere ecco la minaccia per la chiesa che ospita Bernini
La chiesa di San Francesco a Ripa, a Roma, è stata colpita da crepe anomale a causa delle piene del Tevere. I terreni su cui si poggia la chiesa sono alluvionali e la loro instabilità ha causato il danno. Le crepe sono state segnalate nella sagrestia e nelle cappelle della Concezione e della beata Ludovica Albertoni, che ospita il capolavoro del Bernini. L'assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, ha incontrato il prefetto del Fondo edifici di culto al ministero dell'Interno per chiedere l'intervento con urgenza.
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