STILO - Brillante operazione del Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Monza, che ha sequestrato un ingente quantitativo di materiale di chiesa trafugato nel Meridione (Calabria compresa) e destinato al mercato illecito (collezionisti e cultori di opere d'arte) di tutto il Nord. Tra gli oggetti sequestrati - per la maggior parte statue devozionali, di varie epoche (dal XIV al XX secolo), raffiguranti Gesù Bambino - potrebbe esserci il "Serafino" in legno dipinto pregiato del cosiddetto "Monumento" l'artistico giaciglio in seta su cui, a Stilo, durante la processione dei pani del Sabato Santo, viene adagiato il Cristo Morto. E. putto (opera dello scultore romano, di origini stilesi, Domenico Bombardieri) era stato asportato, un mese fa, dai locali attigui alla chiesa di San Giovanni Theristis, che nottetempo, erano stati visitati dai soliti tombaroli e ricettatori di oggetti sacri (forse gli stessi che, in più occasioni, avevano saccheggiato i cunicoli del Duomo, dove era stato prelevato materiale inerente al corredo marmoreo di un altare paleocristiano). Del ritrovamento avvenuto in Lombardia (si tratta di ben 300 statue!), sono state informate tutte le Diocesi italiane, a cui è stata recapitata una nota del ministero dei Beni e attività culturali e del Comando generale per la tutela del patrimonio artistico dei Carabinieri. È stato avvertito anche mons. Giancarlo Brigantini, vescovo di Locri-Gerace, il quale, ha subito accelerato l'iter di inventariazione di tutto il patrimonio storico-cultur'ale delle 73 parrocchie e delle 5 "vicarie" ricadenti nel territorio della Diocesi. La catalogazione - già effettuata nella quarta vicaria e condotta da don Enzo Chiodo e dall'architetto Giorgio Metastasio, rispettivamente, direttore e incaricato dell'Ufficio diocesano per i beni culturali - interesserà nei prossimi giorni anche le parrocchie di Stilo e i comuni che vanno dalla vallata dello Stilaro a Caulonia. Il monitoraggio dell'immenso patrimonio di chiesa della zona di Stilo (che sarà attuato secondo i canoni stabiliti dalla Conferenza episcopale italiana e calabra) è particolarmente avvertito dal presule di Locri, il quale, da sempre, è attento alla salvaguardia dei beni ecclesiastici della cittadina e, in particolare, del Duomo che, grazie al suo interessamento, è stato di recente inserito in un piano di tutela e di restauro (oltre un miliardo di vecchie lire) predisposto dal ministero dei Beni culturali.
II "Serafino" rubato era finito a Monza
Il Comando Carabinieri ha effettuato un'operazione per la tutela del patrimonio culturale di Monza, sequestrando un ingente quantitativo di materiale di chiesa trafugato nel Meridione. Tra gli oggetti sequestrati, potrebbe esserci il "Serafino" in legno dipinto e un'opera di Domenico Bombardieri. Le statue sono state trovate in Lombardia, e sono state informate tutte le Diocesi italiane. Il vescovo di Locri-Gerace ha accelerato l'iter di inventariazione del patrimonio storico-culturale delle 73 parrocchie della Diocesi. La catalogazione dei beni culturali sarà condotta nei prossimi giorni anche per le parrocchie di Stilo e i comuni della zona.
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