E durante le mostre il ticket salirebbe a 14 euro. La manovra serve a riequilibrare il bilancio dopo laccordo Comune-governo Aumento in vista per il biglietto di ingresso alla Galleria degli Uffizi: da 6,5 a 10 euro. Il provvedimento è allo studio. Lo conferma la direttrice regionale Maddalena Ragni: «E probabile che aumenti, anche se ancora non è definito in che misura e quando entrerà in vigore». Se ne discute ai vertici del ministero romano e se ne parla tra gli addetti ai lavori del Polo museale fiorentino, dove cè chi vorrebbe ladozione immediata. Cè chi vorrebbe applicarlo subito Ragni: "Non ho ancora avuto richieste scritte" Il rincaro quasi necessario dopo il patto col ministero mal digerito dai funzionari del Polo E IN arrivo laumento del biglietto di ingresso alla Galleria degli Uffizi. Il provvedimento è allo studio. E qualcosa di più di unipotesi, come conferma la direttrice regionale Maddalena Ragni: «E probabile che aumenti, anche se ancora non è definito in che misura e quando entrerà in vigore». Se ne discute ai vertici del ministero romano e se ne parla tra gli addetti ai lavori del Polo museale fiorentino, dove cè addirittura chi è favorevole alladozione immediata. E se per ora vince la parte più cauta, pare certo che liter partirà tra breve. «Non ho avuto ancora richieste scritte, la proposta deve essere formulata dallo stesso istituto, ossia dalla soprintendenza, quindi viene discussa al Comitato dei biglietti formato da tutti i funzionari delle soprintendenze toscane, di Firenze, Siena, Lucca, Arezzo e Pisa. Quindi spetta a noi accogliere la motivazione e emanare il decreto che viene registrato dalla Corte dei Conti» spiega ancora Ragni, ammettendo che il provvedimento si prospetta, che resta solo da vedere quando attuarlo e introdurlo concretamente. Leventuale aumento vedrebbe passare il ticket di ingresso da 6,50 euro a 10 euro, cifra normalmente richiesta al visitatore nel caso di una mostra in corso nel percorso della Galleria. In pratica, se il biglietto normale sale a 10 euro, a questo poi si dovrà di nuovo aggiungere lincremento destinato a finanziare le mostre, come ad esempio la rassegna sulle celebrazioni di Vasari, in arrivo a metà giugno. In modo tale che da 10 euro, il ticket passerebbe a 14 euro. Inoltre sempre a giugno, saranno aperte 8 nuove sale: gli Uffizi si ampliano, ecco un motivo in più per aumentare il biglietto. Lipotesi di un incremento della tassa di ingresso già circolava nellaria allindomani dellaccordo firmato a Roma il 13 gennaio tra il sindaco Matteo Renzi e il ministero dei beni culturali, che prevede il prelievo di un 15-20 di fondi (pari a circa 4 milioni di euro allanno) dagli incassi del Polo museale (circa 20 milioni di euro allanno) per finanziare i lavori dei Nuovi Uffizi, mentre a partire dal 2014 sarà il Comune, saltando le soprintendenze, a presentare direttamente al ministero lelenco degli interventi da finanziare con quel del 20 per cento. Un accordo mal digerito dai funzionari del Polo museale, che si vedono prelevare gli incassi destinati a manutenzioni, restauri e mostre per dirottarli su altri interventi in città decisi e concordati solo tra Comune e ministero. «Per pagare un progetto nazionale come i Nuovi Uffizi si fa la cresta sugli incassi dei musei fiorentini» azzarda qualcuno indispettito, sottolineando che quellaccordo sancisce che «il comune di Firenze rapina Firenze», beneficiando appunto degli introiti sottratti ai musei «e non a fondi statali aggiuntivi». Così, assottigliandosi il bilancio del Polo, diminuiscono finanziamenti per interventi, normale manutenzione, allestimenti, straordinari da pagare ai custodi, ecc. Quindi lunico modo di rifar cassa, resta quello di aumentare stabilmente il biglietto di ingresso. Provvedimento che per ora toccherebbe solo gli Uffizi. In merito va registrato il parere «critico e prudente» di Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale presso il ministero, che tuttavia non ha potere decisivo sulla ratifica dellaumento che appunto viene deciso a livello regionale dal Comitato dei biglietti: «Mi batto per portare più gente possibile nei nostri musei e un incremento di costi non lo facilita di certo. Ma il prezzo va visto caso per caso, se ne può discutere. Agli Uffizi già sale con le mostre, se poi ci aggiungiamo i 4 euro di prenotazione, si va a 14 euro, e non è poco». Su tutta la vicenda la soprintendente Cristina Acidini per ora non si pronuncia. Invece commenta la lettera della direttrice della Galleria di Arte Moderna di Palazzo Pitti, Annamaria Giusti, pubblicata qui sotto, Franca Falletti, direttrice della Galleria dellAccademia: «Condivido e sottoscrivo tutto quello che ha scritto la collega Giusti, parola per parola». Uno schieramento aperto, giorni fa appoggiato anche da Ornella De Zordo del gruppo «Perunaltracittà» che ha presentato in Consiglio comunale uninterrogazione chiedendo chiarezza sul famoso «tesoretto del 20» che dal 2014 dovrebbe arrivare a Firenze: «Ho chiesto se quei soldi vengono tolti al Polo museale, come sembra evidente dallaccordo. O se al contrario sono il 20 di quel totale di incassi che da sempre va al Fondo di solidarietà del ministero, come sarebbe auspicabile. Ma non ho avuto alcun chiarimento nella risposta che mi è stata data dallassessore alla cultura Giuliano Da Empoli».