Il soprintendente per i Beni Architettonici Rossini: devastanti i getti dacqua ad alta pressione Anche a Palazzo Tursi erano comparse scritte a vernice, per fortuna è arrivato in tempo un nostro funzionario Come dire, nella difesa del nostro patrimonio culturale ogni tanto bisogna stare attenti anche al "fuoco amico". Il Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria, Giorgio Rossini, ieri mattina, nel corso della presentazione del bilancio del Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri, ha lanciato un allarme ed al contempo un appello per reprimere il fenomeno delle scritte sui muri dei palazzi storici genovesi. Nel mirino, naturalmente, lesercito purtroppo sempre numeroso, dei vandali: politici, calcistici, non classificati. Ma cè anche unaltra insidia. Cosa è successo? «Durante le ultime manifestazioni sono stati imbrattati palazzo Spinola, sede della Prefettura e palazzo Tursi. Il Comune, Amiu e noi abbiamo firmato un protocollo dintesa per cui ogni volta che viene danneggiato un bene interviene un nostro restauratore. Negli ultimi due episodi, di cui lultimo venerdì scorso in occasione della manifestazione organizzata dalla Fiom, non ci hanno chiamato. E nel ripulire hanno abraso i marmi delle facciate». Come è accaduto? «LAster è intervenuta con una idro-pulitrice dal getto molto potente. I marmi della Prefettura sono molto delicati e così sono rimasti danneggiati. Stava per accadere anche a Palazzo Tursi». Quando? «Poche settimane fa, sulla facciata di via Garibaldi erano comparse delle scritte di vernice. Anche lì avevano iniziato la pulizia, ma un nostro funzionario è arrivato in tempo e ha potuto coordinare i lavori». Quindi meglio aspettare? «Sì, questo è il nostro invito. Teniamoci qualche giorno in più offese e scarabocchi ma evitiamo di aggravare il danno». LAster però è il problema minore. «Certo, ed è la questione più semplice da risolvere, con il buonsenso. Purtroppo, invece, è contro i vandali che bisogna impegnarsi molto di più». Come? «Io ho suggerito di utilizzare meglio e di più le telecamere per individuare i teppisti e poterli denunciare, chiedere loro i danni, insomma ottenere un effetto deterrente. In via Garibaldi, ad esempio, le telecamere erano in funzione ma il vandalo ha sfregiato Palazzo Tursi mentre la strada era al buio per lomaggio a Edoardo Sanguineti con le proiezioni dei suoi versi. Così gli è andata bene e non ha potuto essere identificato. Così come per gli altri che hanno imbrattato i portici dellAccademia o i muri di De Ferrari. Ci vuole un giro di vite per salvaguardare un patrimonio che appartiene a tutti noi». (m.p.)
GENOVA - "Vandali allattacco dei palazzi storici ma le pulizie dellAster fanno più danni"
Il Soprintendente per i Beni Architettonici Rossini, Giorgio Rossini, ha lanciato un allarme per il fenomeno delle scritte sui muri dei palazzi storici genovesi. Durante le ultime manifestazioni, sono stati imbrattati palazzo Spinola e palazzo Tursi. Il Comune, Amiu e il Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri hanno firmato un protocollo di intesa per intervenire in caso di danni, ma non è stato rispettato. I restauratori sono stati chiamati per ripulire i marmi delle facciate, ma è stato utilizzato un getto d'acqua troppo potente che ha danneggiato i marmi.
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