«Da adesso fino a quando sarà formato il Bilancio, dentro e fuori il Comune gireranno mille carte e mille ipotesi, ma ognuna di queste non ha fondamento, perchè solo quando il Bilancio sarà votato dalla Giunta e l'iter in Consiglio faranno fede». Il sindaco Alemanno risponde così alle ipotesi fatte da Repubblica di un Bilancio di Previsione con un taglio del 50 alla cultura. «Il Bilancio verrà approvato il 25 febbraio dopo gli Stati Generali», ha tagliato corto Alemanno rispondendo indirettamente anche al movimento per il diritto all'abitare Action che ieri mattina aveva occupato simbolicamente cinque spazi culturali abbandonati, per protestare proprio contro gli ipotizzati tagli. Il Teatro 900 in piazza Cinecittà; il cinema di Villa Berardi alla Garbatella; la Casa della Memoria in via Tiburtina; il teatro di Villa Lazzaroni in via Appia Nuova e l'ex Casa dei diritti negati a via Giolitti: si tratta di spazi, ha spiegato Bartolo Mancuso, un esponente di Action, che «potrebbero essere usati dai cittadini e che invece giacciono vergognosamente abbandonati, anche da anni». L'occupazione simbolica si è conclusa poche ore dopo. «Abbiamo ottenuto un incontro con l'assessore comunale alla Cultura Gasperini insieme ai presidenti dei municipi interessati per lunedì», ha fatto sapere l'esponente di Action.
Roma. Cultura, Action occupa contro i tagli. Alemanno: Non è vero, i fondi ci sono
Il sindaco di Roma, Alemanno, ha risposto alle ipotesi di un Bilancio di Previsione con un taglio del 50% alla cultura. Il Bilancio verrà approvato il 25 febbraio dopo gli Stati Generali. Il movimento per il diritto all'abitare Action ha occupato simbolicamente cinque spazi culturali abbandonati, tra cui il Teatro 900 e il cinema di Villa Berardi, per protestare contro gli ipotettuali tagli. L'occupazione è stata conclusa poche ore dopo. L'assessore comunale alla Cultura Gasperini ha promesso un incontro con i presidenti dei municipi interessati per lunedì.
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