Finanziata con mezzo milione di euro la digitalizzazione della documentazione Sempre la stessa musica. Un valzer triste: i tagli alla cultura. Ma a volte ritmo e note cambiano. Tutt'altra musica, per fortuna: come nel caso della quota dell'8 per mille Irpef a diretta gestione statale che viene destinata alla conservazione dei beni culturali, in particolare a interventi straordinari perla salvaguardia del patrimonio archivistico nazionale. Di recente invitata a Roma, dove si è svolta una giornata di studi promossa dalla Presidenza del Consiglio e dalla Direzione generale degli archivi, l'Istituzione Casa della Musica del Comune di Parma ha presentato in quel contesto l'intervento operato nel campo della tutela, valorizzazione e arricchimento dei propri fondi documentari. «la conservazione della memoria storica»: questo il titolo della manifestazione che ha riunito a Roma i titolari dei progetti nazionali più significativi realizzati in ambito archivistico grazie alle risorse dell'8 per mille. Dal 1998 ad oggi, la Casa della Musica e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia sono state le uniche istituzioni musicali a cui è stato concesso tale finanziamento. Ma non è finita qui. Alla Casa della Musica, che per il progetto illustrato a Roma aveva già ottenuto 420 mila euro, è stato ora riconosciuto un secondo finanziamento, sempre derivante dalle risorse dell'8 per mille, di quasi 500 mila euro (per la precisione 498.321,33). Lo stanziamento - come ha riferito Cristina Trombella, responsabile archivistica del progetto - è finalizzato al restauro, alla digitalizzazione e alla catalogazione della documentazione cartacea, audio e video dei fondi documentari presenti alla Casa della Musica; fra questi, l'Archivio storico del Teatro Regio di Parma dall'epoca ducale fino al 2001, interamente di proprietà comunale. «Il primo progetto finanziato con 1'8 per mille - ha spiegato Marco Capra, presidente e responsabile scientifico della Casa della Musica - prevedeva l'incremento del patrimonio documentario mediante l'acquisto di collezioni private di interesse storico (è stata rilevata la preziosa Collezione Bergonzi), nonché il restauro di oltre 11 mila manifesti teatrali e la digitalizzazione di una consistente parte di essi, inclusi catalogazione e spoglio di gran parte dei periodici musicali del CIRPeM conservati alla Casa della Musica. A tale scopo, l'Istituzione ha svolto anche attività di formazione su personale assunto «ad hoc», giovani laureati provenienti dai corsi a indirizzo musicologico dell'Università di Parma. L'intervento è stato concluso nei tempi e nei modi indicati, i 420 mila euro sono stati interamente spesi dall'Istituzione a tal fine». Per la qualità del progetto, il rigore nel realizzarlo e l'esito positivo del collaudo a cura della Soprintendenza archivistica regionale, gli organi valutativi statali hanno espresso parere favorevole al rifinanziamento. La Presidenza del Consiglio ha quindi emesso il decreto di conferimento. «Questo secondo stanziamento di quasi 500 mila euro - ha annunciato Giuseppe Marchetti, consigliere d'amministrazione della Casa della Musica insieme all'imprenditore Andrea Chiesi - premia il valore del progetto e, considerata l'esiguità dei finanziamenti pubblici alla cultura, è veramente cospicuo, oltre che per nulla scontato. Grazie ad esso sarà possibile completare il restauro, la digitalizzazione e la catalogazione dei manifesti storici del Regio fino all'anno 1971, nonché la catalogazione e digitalizzazione delle riprese audio e video fino al 2001». «La Casa della Musica - ha dichiarato Andrea Chiesi - persegue con assoluta coerenza la missione culturale per la quale è stata istituita e ha realizzato progetti di rilevanza nazionale, come il recentissimo laboratorio di elettroacustica e gli interventi finanziati dall'8 per mille, che la confermano primario centro di riferimento perla ricerca in campo musicale che si svolge in Italia e all'estero. Questi risultati sono motivo d'orgoglio per l'Istituzione e perla città; va sottolineato, al riguardo, che è stato possibile conseguirli grazie alle specifiche competenze di chi, all'interno dell'istituzione, ha ideato, diretto e amministrato tali interventi. Non a caso, quest'ultimo finanziamento coi fondi 8 per mille 2010 è stato l'unico, in tutta Italia, assegnato a un'istituzione e a un progetto di natura musicale».
Parma. L'otto per mille premia la Casa della Musica
L'Istituzione Casa della Musica del Comune di Parma ha ricevuto un finanziamento di quasi 500 mila euro dall'8 per mille per il restauro, la digitalizzazione e la catalogazione della documentazione cartacea, audio e video dei fondi documentari presenti alla Casa della Musica. Il finanziamento è stato assegnato per completare il restauro, la digitalizzazione e la catalogazione dei manifesti storici del Regio fino all'anno 1971, nonché la catalogazione e digitalizzazione delle riprese audio e video fino al 2001. La Casa della Musica ha già ricevuto un finanziamento di 420 mila euro dall'8 per mille nel 2009 e ha realizzato progetti di rilevanza nazionale, come il recentissimo laboratorio di elettroacustica.
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