La decisione è stata presa anche come «risarcimento» per i disagi dovuti alla firma della Costituzione europea Quattro ore per entrare gratuitamente, ogni pomeriggio, da oggi a sabato. I Musei Capitolini, dunque, «aprono» a romani e turisti: l'ha voluto il sindaco Walter Veltroni per permettere a tutti di vedere anche la sala degli Orazi e Curiazi - che si trova all'interno dei musei - dove venerdì scorso c'è stata la storica firma della Costituzione europea. «Per avvicinare i cittadini alla nuova Europa». E così da oggi pomeriggio, dalle 16 alle 20 sì entrerà gratuitamente. I visitatori, inoltre, troveranno la sala ancora allestita com'era venerdì scorso al momento della firma della Costituzione europea: il tavolo azzurro-europa sotto la statua di Innocenzo X e le tribune laterali dove si sono seduti i capi di Stato e di governo firmatari. Come detto, a volere che i romani potessero vedete questo allestimento senza bisogno di pagare alcunché, «come segno di vicinanza alla nuova Europa a venticinque», è stato il sindaco della città eterna, Walter Veltroni. In ogni caso, la giunta capitolina - nella riunione del 27 ottobre - aveva deciso l'apertura gratuita nei pomeriggi dal 2 al 6 novembre dei Musei capitolini anche a titolo di risarcimento per «gli inevitabili disagi» che i romani hanno dovuto affrontare in occasione della firma della Costituzione europea in Campidoglio: area completamente blindata (in alcune vie anche ai pedoni) ztl allargata con divieto di transito alle automobili, agenti in ogni punto del centro, alberghi sorvegliati, posti di blocco, elicotteri, musei e negozi chiusi e via dicendo. E se, come detto, sarà possibile entrare gratis per visitare le sale, non sarà invece gratuito -hanno spiegato ieri dai Musei Capitolini - l'ingresso alla mostra «Nell'occhio di Escher», in svolgimento in questi giorni a Palazzo Caffarelli.