Pietre firmate: le Belle arti prendono tempo in San Giacomo e spostano l'ok sulla via Ieri il sopralluogo. Il direttore regionale ha apprezzato il coinvolgimento dei privati nel restauro L'assessore Malisani: «Nella piazza non è facile prevedere l'incisione delle lastre antiche» Adozione delle pietre di piazza San Giacomo: la Soprintendenza alle belle arti plaude all'iniziativa, ma prende tempo per verificare se il progetto esecutivo di ristrutturazione della piazza consentirà di incidere i nomi dei casati udinesi su qualche pietra senza compromettere il restauro conservativo del lastricato. Le Belle arti, invece, si sono rese disponibili ad autorizzare la stessa operazione, che dovrebbe essere denominata "Albo d'oro della città di Udine", in via Mercatovecchio quando partiranno i lavori della nuova pavimentazione. Questo l'esito del sopralluogo effettuato, ieri pomeriggio, dal direttore regionale per i beni culturali del Friuli Venezia Giulia, Giangiacomo Martines, e dagli architetti Carla Rigo e Maurizio Anselmi, in piazza San Giacomo. All'incontro organizzato dal leader di Sos Italia, Diego Volpe Pasini, promotore del progetto che prevede la "vendita" delle pietre più recenti alle famiglie udinesi affinché incidano sopra il loro nome, hanno partecipato il sindaco, Furio Honsell, e l'assessore ai Lavori pubblici, Gianna Malisani. La stessa che ha illustrato a Martines il restauro che prenderà il via dopo Friuli doc. Il soprintendente, in effetti, nell'apprezzare l'intervento di recupero delle pietre ha invitato il Comune a non sostituirle e a mantenere l'attuale colorazione e fessurazione. «Le frammentazioni delle pietre - spiega Honsell - fanno parte del fascino della piazza «Una piazza -continua Malisani - dove non è facile prevedere l'incisione delle pietre proprio perché non ci sono elementi nuovi». Considerato però che Martines è rimasto affascinato dall'idea di veder contribuire nel restauro dei monumenti i privati, ha consigliato al Comune di incidere i cognomi dei casati udinesi sulle nuove pietre che caratterizzeranno la pavimentazione di via Mercatovecchio. «Il soprintendente è venuto con me a vedere via Mercatovecchio e ha condiviso la proposta di accogliere qui la memoria dei benefattori udinesi» conferma Malisani, nel ribadire che piazza San Giacomo ha un valore storico inestimabile. A questo punto il leader di Sos Italia si prepara a lanciare la campagna di via Mercatovecchio, ma anche «a valutare, come ha suggerito il direttore regionale per i beni culturali, qualche soluzione alternativi negli angoli meno antichi di piazza San Giacomo». L'obiettivo di Volpe Pasini resta quello di trovare uno spazio dove poter incidere i nomi delle famiglie disposte a contribuire all'intervento di restauro. Il progetto relativo all'adozione delle pietre promosso dal leader di Sos Italia prevede il versamento di un contributo di 2 mila euro per ogni incisione.