Prati in lotta per salvare il pino monumentale La sovrintendenza: è in ottima salute Via Pompeo Magno, guerra di ricorsi Lui di certo non lo sa, ma il secolare pino di via Pompeo Magno è riuscito in un'impresa improba mettere d'accordo proprio tutti, cittadini, istituzioni, associazioni. E siccome la questione è ardua, quanto scalare una montagna, ecco che si stringe la cordata per difendere il bellissimo albero. Sovrintendenza, Servizio Giardini del Comune, Municipio XVII, Corpo Forestale dello Stato, associazioni ambientaliste (Enpa, Comitato per il Verde urbano, associazione l'Alberata): le perizie presentate da tutti questi enti compreso un sopralluogo effettuato dal professor Francesco Ferrini, docente dell'università di Firenze e presidente della Società italiana di arboricoltura evidenziano come il pino goda di «perfetta salute e non possa perciò essere abbattuto senza un più che valido motivo». Nell'ultimo step della vicenda spunta un particolare non trascurabile: dopo un confronto con la Sovrintendenza comunale, è stato chiarito come l'albero sia già vincolato da una normativa urbanistica. Nella nota firmata dalla Sovrintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici, infatti, si evince come il pino «ricada nella Carta di Qualità di Piano regolatore generale del Comune di Roma». Il dipartimento X Politiche ambientali e del Verde urbano ha fatto sapere che «non ritiene opportuno l'abbattimento». Tradotto: il pino non può essere tagliato senza il consenso della Sovrintendenza. Conferma il sovrintendente ai Beni culturali, Umberto Broccoli: «Stiamo parlando di un pino secolare in ottima salute e, come ormai da tempo dice Broccoli sono assolutamente d'accordo con la collega Federica Galloni (direttore regionale del Lazio per i beni culturali, ndr) nel non abbattere questo importante monumento vegetale». Il patriarca di via Pompeo Magno affonda le radici in un giardino privato. L'albero finisce al centro di una querelle: i suoi proprietari si oppongono alla richiesta del vicino di casa che chiede l'abbattimento dell'albero in quanto le radici danneggerebbero la rimessa auto. L'alterco finisce in tribunale. E, nel luglio 2010, un provvedimento del tribunale stabilisce che il pino va tagliato; due perizie dei consulenti tecnici del tribunale lo definiscono instabile (ma una nuova perizia dei tecnici si sarà nel prossimo aprile). Ma il Servizio Giardini afferma l'esatto contrario: «Lo stato vegetativo appare ottimo e la struttura non presenta indizi di instabilità». Le associazioni chiedono che «il pino venga tutelato. La Regione Lazio potrebbe mettere un ulteriore vincolo». Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, ha scritto agli uffici competenti della Pisana, sollecitando un provvedimento. «Questo albero è diventato un simbolo spiega Anna Maria Procacci Non si tratta di una questione privata, ma di un bene pubblico: giù le mani dal pino di via Pompeo Magno».
Roma. Lotta contro il tempo per salvare il pino monumentale
Il pino monumentale di via Pompeo Magno a Roma è stato oggetto di una controversia per l'abbattimento. La sovrintendenza ha dichiarato che l'albero è in ottima salute e non può essere abbattuto senza un motivo valido. La normativa urbanistica del Comune di Roma ha anche dichiarato che l'albero è già vincolato. Il dipartimento per le politiche ambientali e il verde urbano ha confermato che non è opportuno l'abbattimento. Il sovrintendente ai Beni culturali ha confermato di essere d'accordo con la collega Federica Galloni nel non abbattere l'albero. Le associazioni ambientaliste hanno chiesto che il pino venga tutelato. La Regione Lazio potrebbe mettere un ulteriore vincolo.
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